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Riflessioni letterarie sul fine vita

Scritto da:

Luca Conti

Ho l’impressione, ma forse è un caso dettato dai miei consumi culturali, che il tema del fine vita sia un argomento su cui gli autori si confrontano oggi con più frequenza. Forse gli editori e i produttori lo sentono come un tema che interessa di più l’opinione pubblica e quindi pubblicano contenuti che ne parlano con più facilità? Forse l’aumento dell’età media ha portato gli autori a confrontarsi più spesso con la malattia dei propri genitori al punto da scriverne in modo aperto?

L’anno scorso The Father aveva riscosso un ampio dibattito, culminato in vari premi. Il film è tratto da un’opera teatrale, scritta dallo stesso regista del film. La storia racconta il rapporto tra un padre e una figlia, con il padre che perde progressivamente il controllo delle proprie facoltà mentali.

Ho appena finito di leggere La rondine sul termosifone di Edith Bruck (2017) e America non torna più di Giulio Perrone (2021). Il primo è il racconto del rapporto tra la scrittrice e suo marito, nella fase finale della progressione dell’Alzheimer, con tutto il dolore che ne consegue. Il secondo è un altro racconto autobiografico, nel rapporto tra l’autore e suo padre. Questa volta il padre ha un cancro, che lo porterà via in pochi mesi. In quest’ultimo caso, il padre non viene informato della malattia – gli viene detto che ha un’ernia – fino all’ultimo. L’autore, il figlio, si rammarica di non aver potuto proseguire il rapporto con il padre e di non essere stato capace di dirgli alcune cose, finché era in vita. Libro toccante, come il primo.

Se c’è un motivo per cui ho depositato il mio testamento biologico (Dichiarazione anticipata di trattamento) nella banca dati nazionale del Ministero della salute è anche per dichiarare che voglio essere informato del mio stato di salute, fino a quando sarò in grado di capire, e di non tenermi in vita artificialmente quando non c’è più niente da fare.

Oggi ho depositato il documento e, proprio mentre stavo scrivendo questo articolo, ho ricevuto la notifica che i miei dati sono stati registrati nella banca dati. Il processo alla fine è stato più veloce del previsto. La banca dati ha gestito velocemente il caricamento dei dati, senza alcun problema.

Photo by Jon Tyson

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