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Marzo 2022

Non sei normale, dal punto di vista sessuale

È raro che, nel corso della vita, non capiti di provare la sensazione – in genere venata di segreta agonia, magari alla fine di una relazione, o mentre siamo a letto accanto al partner, frustrati, e non riusciamo a dormire – di avere uno strano rapporto con il sesso. È un ambito in cui la maggior parte di noi nutre la dolorosa e profonda convinzione di comportarsi in maniera atipica. Nonostante sia una delle attività più private, il sesso è accompagnato da una serie di preconcetti forti, anche di tipo sociale, che codificano il modo in cui le persone normali dovrebbero viverlo e affrontarlo.

In realtà, però, dal punto di vista sessuale pochi di noi sono sia pur lontanamente normali. Siamo quasi tutti perseguitati da sensi di colpa e nevrosi, da fobie e desideri sconvolgenti, dall’indifferenza e dal disgusto. Nessuno di noi si avvicina al sesso nel modo in

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Non vogliamo fare sacrifici

L’Economist, lo dico da anni, è una lettura sempre ricca di riflessioni. L’opinione sull’Europa, Charlemagne, questa settimana scrive, a proposito della riduzione della dipendenza dal gas russo:

The absence of such measures reflects three factors. The first is that Europe may not truly be committed to weaning itself off Russian hydrocarbons. More storage of gas at EU level, as looks likely to be agreed, could dent Russia’s stranglehold on Europe. Some might think that will solve the problem, at least if the war ends soon. Keeping the option, if not the necessity, of importing Russian gas would avoid a painful pivot away from cheap power.

Second, energy is a politically toxic topic. The mere mention of speed limits or dearer petrol triggers accusations of urban politicians ignoring the plight of car-dependent provincial folk. Spanish farmers are protesting about energy prices. France’s president, Emmanuel Macron, wants no more gilets

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La promozione delle minoranze

È evidente ormai come gli Oscar siano un altro mezzo per fare politica. Dopo anni di dominio dei maschi bianchi eterosessuali, l’Academy si è aperta a membri (e votanti) appartenenti a minoranze varie. Quest’anno, anche se non è il primo, si è visto palesemente come ciò che conta, almeno per certe categorie, è l’appartenenza a una minoranza. Gli unici in competizione, regista donna, attore sordo, attrice latina, attore di colore, film sui sordomuti sono stati premiati. Un risarcimento tardivo per tutti gli anni in cui gli unici nominati erano bianchi e gli unici premiati, salvo la categoria delle attrici, erano uomini. Con un asterisco. Non ci sono film non americani che hanno vinto qualcosa, se non nella categoria protetta a loro destinata, il miglior film internazionale. Nelle altre categorie sono usciti a mani vuote, perché l’Academy è in gran parte americana e non internazionale. Parasite è stato l’eccezione e non … Continua a leggere

La settimana 12/2022

Finalmente è arrivata la primavera e si vede: la mia produttività è scesa ai minimi dell’anno, ma sono molto indulgente con me stesso. Carpe diem è il mio motto ormai da molto tempo. Non è un motto, ma uno stile di vita. Stile di vita che ho messo in pratica, lavorando sulla mia tintarella già ora, approfittando di un sole forte e del mio appartamento che si presta a creare un mini effetto serra nella mezza stagione. Ho letto molto e ho ascoltato meno audiolibri, poco ispirato da ciò che ho trasferito sul mio smartphone. Un paio di passaggi al cinema. Un paio di momenti sociali. Soprattutto ho prenotati gli spostamenti per due viaggi, entrambi con una tappa all’estero e con una nuova bandierina. Sono entusiasta!… Continua a leggere

Da segnare sul calendario

Oggi mi accorgo che è rimasto in bozza. Lo pubblico.

Lo scrivo il 23 mattina, ma lo retrodato al 22 sera e mi riferisco al 22 come oggi.

Oggi è un giorno da segnare sul calendario. Ho prenotato i biglietti per un viaggio, treno e aereo.

Dopo 2 anni e mezzo torno a volare. Fine della rinuncia al volo. I cambiamenti climatici non si arresteranno per la mia scelta. A differenza di altre, in questo caso mi sento stupido a rinunciare a una parte di me (il viaggiatore) per un sacrificio che vedo assolutamente inutile. Nel caso del veganesimo, ciò che faccio ha delle conseguenze dirette sulla mia salute e sugli animali che non soffrono per alimentare me. Nel caso del volo è diverso o almeno io la vedo diversamente. Le soglie di emissioni che non dovremmo superare, per evitare un effetto domino, saranno ampiamente superate. È realismo. Vedrai … Continua a leggere