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Fare i conti con i propri limiti

Scritto da:

Luca Conti

Nessuno conosce meglio di un medico di base le mode che corrono tra la gente. Ne ho viste di tutte: il trend del senza glutine, senza lattosio, senza zucchero, ogni titolo di giornale o in rete mirato a convincere le persone sane che se solo smetteranno di mangiare pane o formaggio tutto andrà bene. Quelli di mezza età non capiscono come mai si sentano sempre così stanchi. È perché si comincia a invecchiare, gli dico, ma loro pensano che questa faccenda dell’invecchiamento non li riguardi, esattamente come la morte. Che nel loro caso si farà un’eccezione. Danno per scontato che il corpo debba funzionare alla perfezione, e rimangono sorpresi il giorno in cui non è più così. Quando si soffre di stitichezza, il sonno non arriva o i muscoli si rifiutano di collaborare. Non sarò mica vecchio a quarantasette anni, dice il paziente quarantasettenne. Invece sì, ribatto io, abbastanza da non poter fare le cose proprio come prima. Ma questo non riescono ad accettarlo. Vogliono continuare come sempre, e quindi si vanno a comprare su Internet una bevanda speciale o una certa polverina verde, oppure pretendono che un test dimostri una loro allergia o intolleranza alimentare, in modo da poter continuare indisturbati come hanno fatto finora, se solo bevono quella tisana o prendono quella polverina o eliminano dalla dieta un alimento chiave o si tengono lontani dal pelo di certi animali.

Non vogliono ascoltare quello che dico, tipo che devono per forza rallentare il ritmo, accontentarsi, mangiare in modo sano e vario, e fare movimento, nell’ordine. Io sono stufa di ripeterlo, e loro sono stufi di sentirselo dire, ma la verità è questa, ed è una noia.

Il giorno in cui smetterò di dire di sì di Nina Lykke

Sarà che quest’anno tocco quota 47, come il paziente citato sopra, o sarà che sento i sintomi di cui sopra, ma questo incipit mi ha particolarmente colpito e divertito. Aggiungi che il libro è a) norvegese* e b) ha vinto un premio letterario e non ho bisogno di altri elementi per farlo salire in cima alla coda di lettura.

Anche la copertina si fa notare.

Da un po’ di tempo ho smesso di frustrarmi nel non riuscire a portare a termine tutti i progetti che vorrei, nei tempi che vorrei, con l’impegno che vorrei. Forse sono troppo indulgente con me stesso, sicuramente me lo posso permettere. Comunque mi dico che ho dei limiti, dati dal tempo e dall’energia, che non sono in grado di controllare e spesso non voglio controllare. Lo riconosco, lo accetto e vado avanti.


* conta sia norvegese, non in quanto norvegese, ma come titolo di narrativa straniera da un paese di cui non ho ancora letto nulla quest’anno, visto il mio proposito di leggere libri dal più ampio numero di paesi (e punti di vista).

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