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La settimana 22/2022

Scritto da:

Luca Conti

Domenica, anche se pomeriggio, ed è un nuovo momento per riassumere cosa è successo la scorsa settimana. Per questo esercizio, per semplicità, prendo in considerazione la settimana anglosassone: da domenica a sabato.

Domenica mi sono svegliato in Calabria e la sera ero a casa, dove sono rimasto tutta la settimana. Come spesso succede nelle settimane tra un viaggio e l’altro, l’occasione è buona per rivedere amici, prima della nuova partenza. Così è stato, con un sabato eccezionale.

Vita sociale

Domenica si è conclusa La Content Fest ed è stato il momento di salutare vecchi e nuovi amici, fino alla prossima occasione. A casa ho colto qualche opportunità e ho visto o rivisto alcuni contatti locali. Alcuni che sono di Senigallia ma che vivono fuori e quindi non sono sempre disponibili. Come tutte le persone che ci tengono, il tempo per vedersi si trova. Chi ha altre priorità, va da sé che preferisce investire altrove. Ho realizzato che non è più tempo di coltivare relazioni sfilacciate: meglio lasciarle andare alla deriva. Per la prima volta ho declinato un invito da un amico che non vedevo da due anni, letteralmente sparito. Al telefono ha fatto una parziale ammenda, ma ormai siamo su due binari divergenti. Non farò nulla per recuperare questo contatto. Meglio dedicare energia a nuove amicizie, cosa che ho cominciato a fare questa settimana. Aria nuova. Ho avviato un’altra chiacchiera periodica online con un amico incrociato alla Content Fest: coltivare relazioni a distanza ha un senso se c’è l’intenzione di rivedersi e comunque se ci sono forti interessi comuni. Vietati i buongiornisti.

Il sabato è stato un tripudio di contatti sociali, tanto che ho contato 11 ore passate in compagnie, con persone diverse. Il risultato è che ho finito la giornata senza voce, letteralmente, e che ora che scrivo sono un po’ debilitato (mal di testa in remissione). Speriamo di non aver agganciato anche qualche virus.

Amici incontrati (online): 9 (2).

Vita intellettuale

Ho visto un film, a casa: Everything Everywhere All at once. Film asiatico americano che travalica i generi. Straordinario sotto vari punti di vista. Comprensibile il successo che sta avendo negli USA. Se devo stare al passo con la cultura popolare, l’unico modo in cui mi sento di farlo è attraverso il cinema popolare, anche se di nicchia. Film consigliato, anche se non credo che in Italia verrà mai distribuito in sala.

Capitolo libri. Ho un nuovo Kobo, gentilmente fattomi arrivare dal produttore, per una campagna di influencer marketing. L’ho già agganciato a Readwise, ragion per cui potrei usarlo come ebook reader principale, abbandonando Kindle, di nuovo, dopo circa 7 anni. Ho letto il primo libro, Il paziente sbagliato, thriller per niente eccezionale, e l’esperienza di lettura è decisamente migliorata rispetto al mio vecchio Kindle. Me lo porterò in vacanza, anzi. Ho già cominciato a caricare tutte le novità più recenti e i titoli che pensavo di portarmi in vacanza, forte della memoria di 32 Gb, contro quella inferiore a 1,5 Gb del Kindle.

Salute

Il caldo da piena estate già a fine maggio non agevola il cucinare e così ho cucinato poco. Ho usato il forno per cucinare asparagi, due volte, ma poco altro. Urge, per questo, un piano B rivolto al crudismo, per quanto tornerò dalla Grecia, altrimenti la mia dieta diverrò un inno alla pizza. Sono comunque riuscito a mantenere un equilibrio nel peso e nel rapporto grasso/muscolo, nonostante l’ultimo weekend in viaggio non abbia mangiato poco. Storicamente questo è il periodo dell’anno in cui tendo a ridurre al minimo la massa grassa e così è anche quest’anno, seppur non sui livelli raggiunti in anni precedenti.

Ho mantenuto la pratica della camminata al mare di prima mattina per tutti i giorni in cui non avevo appuntamenti in giro, quindi non ho fatto granché attività fisica, ma non sono stato sedentario oltre il limite. Il caldo comincia a farsi sentire e siamo già quasi al limite della soglia che divide produttività e voglia di fare da apatia e voglia di mare. Vedremo al ritorno dalla Grecia che succede.

Lavoro

Ho faticato a riprendere il ritmo, anche se solo per qualche giorno. Il 2 giugno in mezzo alla settimana ha complicato e ridotto al minimo la produttività residua. Mi tocca recuperare nei due giorni prima della partenza per la Grecia, almeno per ciò che non è rinviabile. Qualcosa mi dovrò portare in vacanza, ma stando fuori 16 notti, restando in Europa, il tempo minimo lo posso trovare.

Finanza personale & Ricavi

Sono arrivati i primi rinnovi annuali della community Saper Imparare, a dimostrazione che il progetto, nel suo nucleo fondante, ha riscosso il successo minimo necessario per continuare. I ricavi bilanciano sì e no le spese, quindi va da sé che il progetto viene sostenuto con altri ricavi dal side job. Side job che mi ha dato le sue soddisfazioni anche questa settimana, senza spingere troppo. Andrà tutto in pausa con la Grecia e poi si farà sul serio dalla settimana 26, a cavallo dell’anno.


Un’altra settimana è passata in modo lieto. Zero preoccupazioni. Equilibrio sostanziale, forse con un uso eccessivo dello smartphone, su cui devo riflettere. Il fatto che sia lo strumento ponte per socializzare e gestire le relazioni lo rende, almeno per me, facilmente prossimo all’abuso, in determinate circostanze. Vedremo se la Grecia, viaggiando da solo, vedrà un bilanciamento tra nuova socializzazione ed equa distanza dal dispositivo a favore di libri e contatto con il nuovo scenario. Mi piacciono le sfide.

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