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Primo su Google, 16 anni fa

Scritto da:

Luca Conti

Segno dei tempi (= algoritmi) che cambiano, 16 anni fa lasciavo una traccia, compiaciuto, sul fatto che cercando luca su Google, il primo risultato fosse il mio blog. Oggi, ovviamente non è più così. Non perché Pixar ha distribuito un film d’animazione col mio stesso nome, ma perché Google ha cambiato la propria ricetta migliaia di volte nel frattempo, cambiando i parametri di valutazione.

Se la prima era dei blog e dei blogger, cavalcata quasi inconsapevolmente dal sottoscritto, è nata ed è durata per qualche anno, il merito è tutto di Google e, a cascata, chi ne ha saputo approfittare. Quel che si dice trovarsi al posto giusto, al momento giusto. Oggi, replicando le stesse azioni, tutto l’insieme della blogosfera non avrebbe la stessa visibilità. Allo stesso modo altri soggetti hanno saputo essere sulla piattaforma giusta al momento giusto e l’algoritmo della stessa piattaforma li ha premiati e oggi godono di una posizione di forza.

Un po’ come il successo, arrivare in alto è alla portata di molti. Restare in cima per lungo tempo è alla portata di pochissimi. I più lungimiranti colgono il calo dell’onda e provano a salire su un’altra. Altri cercano di vendere ciò che possono all’audience che si sono creati, prima che l’algoritmo cambi o quando non hanno più voglia di dedicare la propria vita ad attività che hanno poco o nulla del divertimento con cui sono cominciate.

Sic transit gloria mundi. I latini avevano ragione.

Guardandomi indietro di 16 anni sono felice di ciò che ho costruito nel cavalcare l’onda e non ho alcun rimpianto nell’aver deciso, consapevolmente, di non cavalcare altre onde su altre piattaforme, con regole d’ingaggio che a un certo punto non mi sono più sentito di poter condividere. È stato eccitante, divertente, istruttivo e questo momento è nel passato. Terminato. Oggi ho 16 anni di più, i miei valori sono in parte cambiate, insieme alle mie priorità. Chissà come saranno i prossimi 16 anni. Di certo non inseguo più alcuna onda. Non almeno con le regole decise dalle piattaforme oggi più popolari.

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