In 15 giorni in cui mi sono messo a usare NotebookLM in modo intensivo per studiare, analizzare e sintetizzare libri, insieme a qualche articolo, articolo scientifico, video di YouTube, ho qualche piccolo insegnamento da condividere.
Il limite attuale di taccuini che un utente può generare, almeno con la versione gratuita, è 100. Limite che ho raggiunto proprio oggi.
In pochi casi ho sommato e analizzato più fonti contemporaneamente, come per le recensioni di Babygirl. Ho preferito analizzare libri separatamente, almeno in questa fase, per distillarne il meglio o il peggio da ognuno, senza mescolare le carte. L’eccezione più importante è sul non uso della plastica.
Usare NotebookLM anche per avere un’idea se un libro abbia qualcosa di interessante da dire o no – non sempre ce l’ha – è un sistema utile anche per libri che si vogliono leggere o su cui non si ha un’idea precisa in partenza. Dalla prima sintesi e dalla mancanza di consigli pratici originali, ho cancellato libro e taccuino, uno dietro l’altro.
Interrogare un taccuino e raccogliere note diventa un modo veloce ed efficiente di estrarre da un libro ciò che ti interessa di più, nella chiave che ti interessa di più. Qualche volta NotebookLM sta al gioco. Qualche altra ripropone la stessa risposta o una risposta diversa con gli stessi contenuti, segno che il materiale di partenza è limitato. In ogni caso il materiale generato ha molto spesso, almeno per libri pratici, da usare, un valore elevato quanto leggere il libro.
La tendenza dei libri di scienza popolare e di divulgazione è di raccontare i concetti principali attraverso storie. Il tutto diventa più coinvolgente, soprattutto per chi è abituato a leggere narrativa. Per chi vuole andare al sodo e preferisce altre forme di intrattenimento, questa formula è il male. Servizi come NotebookLM sono una manna perché permettono di tagliare corto e andare al punto, estraendo ciò che conta: il messaggio, le riflessioni, i punti chiave, i consigli pratici. Purtroppo nessun editore pubblicherebbe un libro soltanto con il succo in 50 pagine e nessun lettore sarebbe disponibile a spendere 20 € o 30 $ per un libro simile, ragion per cui i libri assumono la forma che assumono: copertina rigida, prezzo elevato, numero di pagine che non può scendere sotto 256 pagine e spessore conseguente. W NotebookLM e viva i libri digitali.
Non riuscirò mai ad analizzare e a leggere tutti i libri che compongono la mia antibiblioteca, ma con questo ritmo potrei tranquillamente analizzare almeno un migliaio di libri l’anno, 20 volte tanti quelli che riesco a leggere in un buon anno, considerando che dei 100 libri che riuscirei a leggere, circa la metà sono narrativa. In più c’è il vantaggio di riprendere in mano libri accumulati nel tempo, per ragioni perse negli anni, col risultato di cancellarne alcuni e di cancellarne altri dopo averli analizzati sommariamente.
Più che uno strumento per scrivere libri in poco tempo, NotebookLM diventa un sistema per scovare i libri che hanno buoni contenuti ben condensati, senza bisogno di leggerli pagina per pagina. Se ci fosse un modo per monetizzarli, sono sicuro che anche l’autore eviterebbe di allungare il brodo a 256 pagine, ma questo è il mercato delle idee in cui ci troviamo.
La mia produzione di contenuti ha subito una spinta. Te ne sarai accorto. Non so se ci sia vero valore in ciò che raccolgo, scrivo e condivido – credo e spero di sì – ma anche il solo lavoro di estrazione, sintesi, organizzazione, rilettura e assorbimento è per me un valore. Ovviamente nessuno è tenuto a leggere ciò che scrivo e chi vuole può sempre dare in pasto i miei link a NotebookLM e farsene fare una sintesi 😁
Per i prossimi 100 taccuini (mi toccherà cancellarne alcuni e ho già cominciato) mi riprometto di continuare a sperimentare. Un esperimento che voglio fare è creare un taccuino che abbia come fonte i miei ultimi 50 post su questo blog per chiedere a NotebookLM un profilo dell’autore e vedere che risponde. Un altro sarà caricare libri su libri sullo stesso argomento (nutrizione, longevità) e cercare il distillato del distillato (che immagino già) o porre domande molto verticali. Un altro ancora sarà caricare come fonti diversi romanzi su tematiche simili per metterli a confronto. Poi c’è tutto il filone della ricerca scientifica e degli articoli in cui mi imbatto, che potrebbero essere caricati sullo stesso taccuino e sintetizzati insieme. Un lavoro simile potrei farlo con video YouTube, ma non sono un gran fruitore di video, se non per alcuni di psicologia e di nutrizione. Mai dire mai.
Se c’è una persona che devo ringraziare per aver fatto accendere in me la scintilla è Massimo. Grazie Massimo e grazie agli incontri di persona: la conferma che passare del tempo insieme a persone che hanno un’affinità intellettuale è sempre tempo ben speso.
