A qualcosa servono i 1483 post pubblicati qui e i 2586 (28 nel cestino) ancora online su Pandemia.info. Su Pandemia nel 2017 erano quasi 4700, a cui ne sono seguiti fino al 2023 altri 800 circa. Su Lucaconti.it, a spanne, ho probabilmente cancellato un migliaio di post inutili e personali. Ciò significa che in 20+23 anni circa ho pubblicato occhio e croce 8000 post. Praticamente un post al giorno in media, tutti i giorni. W il blog. Proprio i post personali in cui ho scritto riflessioni oggi mi sono utili da dare in pasto all’intelligenza artificiale generativa per tracciare un profilo del mie pensiero e della sua evoluzione nel tempo. Lavoro di introspezione e di auto analisi efficace, utile, illuminante.
Rileggendo i post pubblicati anni fa oggi, più i collegamenti che emergono con altri post correlati, spesso mi capita di riflettere sul tempo che passa.
Il mondo dell’informazione, anche sulla tecnologia, è un presente continuo senza prospettiva. Più o meno è lo stesso in tutti gli ambiti – vedi la promozione di nuovi contenuti culturali, siano essi film, libri, canzoni – ma nella tecnologia l’invecchiamento è ancora più veloce.
Mi mette tristezza seguire i link di siti/blog di conoscenti (una volta amici o colleghi) e vedere che i domini non sono stati rinnovati o che gli stessi sono stati abbandonati al loro destino, non più aggiornati. Probabile che la maggior parte di loro sia attiva altrove. Curioso come gli spazi propri siano negletti a vantaggio dei profili pubblici personali. Probabile che gli stessi abbiano una casa impresentabile in cui non inviterebbero nessuno ed escano eleganti e profumati per aperitivi, cene ed eventi. Non mi aspetto niente di diverso. L’incoerenza regna sovrana, anche nel digitale, e so bene che una mia vecchia conoscenza commenterebbe tutto ciò con un bel “l’essere umano è incoerente”. Amen.
Passano gli anni, gli strumenti e le abitudini cambiano. Cosa resta? Ben poco, vero? Considerando la data in cui l’ho scritto, Techmeme è probabilmente il sito che continuo a consultare da più tempo. Longevità meritata, perché il servizio che offre è efficace e funzionale.
Nel 2015, me ne sono ricordato riprendendo un post di inizio di quell’anno, ho avuto l’intuizione di rendere la cronaca della tecnologia qualcosa di utile per vivere meglio. Questa chiave non ha preso una piega professionale, se non temporanea e parziale, ma è una tappa del mio allineamento tra valori, pensieri, parole e azioni. Altra tappa da celebrare.
Nel 2017 mi rendevo conto, una volta di più, che l’informazione che ha valore per oggi e per pochi giorni è qualcosa che non merita un investimento di tempo. Del flusso sul social web non ne parliamo per nulla. Memo: riprendere a seguire il blog dove scrive.
20 anni fa ricevevo una proposta per fare il Quality Rater per un fornitore di Google. In pratica dovevo valutare i risultati della ricerca per alcune parole chiave che mi venivano assegnate. Lavoro part time impegnativo, pagato il giusto per l’epoca. Non credo Google si avvalga più di un servizio simile ma lo stesso lavoro lo fanno oggi altri, spesso in paesi poveri, per migliorare i risultati della generazione di contenuti dell’intelligenza artificiale. Empire of AI, spero presto tradotto in italiano, racconta storie di lavoratori sfruttati in Venezuela, Nigeria e altri paesi. Simpatizzo per loro.
Nel 2022 mi rendevo conto e ne parlavo pubblicamente sul fatto che la retorica ha vinto sul contrasto reale dei cambiamenti climatici. L’obiettivo di riduzione delle emissioni è fallito, al di là di chi a parole ci crede ancora. In 3 anni credo che i veli siano in gran parte venuti meno e i nodi venuti al pettine. Se per anni ho resistito all’idea di installare un impianto di climatizzazione, il 2025 è l’anno in cui ho ceduto. In questo giorno di record di temperature in Italia, me ne sto bello pacifico in casa con il deumidificatore acceso. Perché ho sofferto per anni inutilmente? Per risparmiare qualche kg di anidride carbonica che altri hanno emesso senza rimorsi di coscienza al posto mio? Basta ipocrisie e basta sacrifici inutili. Mantengo uno stile di vita minimalista, ma non per questo votato al martirio. Un nuovo SUV no, ma un climatizzatore da usare in caso di necessità, sì.
