Come per il cinema, anche i libri e la narrativa straniera sono un ottimo strumento per viaggiare. Quelli che seguono sono alcuni dei libri che ho più apprezzato negli ultimi mesi. Estate 2025 va intesa come primavera/estate 2025. Il paese di riferimento è quello relativo all’ambientazione principale del libro o alla nazionalità dell’autore, come specificato.
Sud Africa
Padri e fuggitivi di S.K. Naudé

Un libro sorprendente. Comincia con un incontro a Londra tra un uomo e una coppia di amici. Il primo sudafricano e i secondi serbi. Dopo vari colpi di scena, la storia principale continua in Sud Africa. Parlarne significherebbe raccontare la trama e ne faccio a me. Un libro che ti colpisce quando meno te l’aspetti. Il bello di questo libro è che non sai dove vuole andare a parare fino alla fine. Quando sembra girare a vuoto succede qualcosa e non puoi non continuare a leggere. Se il passaparola dei lettori funzionasse veramente, questo libro sarebbe nella top 10 dei più venduti. Se non lo è, significa che i fenomeni social non sono capaci di illuminare tutto quanto merita e questo libro, te lo assicuro, merita.
Grecia
La furia di Alex Michaelidis (USA)

Michaelidis mi sembra campare di rendita. Il primo libro un boom (La paziente silenziosa) commerciale ma niente di che, per me. Il secondo mi ha lasciato indifferente. Avrei dovuto evitare il terzo, ma l’ho letto perché era la lettura perfetta per la mia permanenza sulle isole della Grecia, essendo ambientato in un’isola greca. Superiore alle aspettative, basse, perché i colpi di scena non mancano e soprattutto perché il narratore discute di drammaturgia e storie, raccontando la storia oggetto del libro. Come se un romanziere raccontasse come si scrive un libro dentro il romanzo che sta raccontando. Merita solo per questo.
USA
Audizione di Katie Kitamura

Letto in inglese e tradotto da meno di un mese. Dopo aver letto i due precedenti, attendevo fremente Audizione e non ho atteso la traduzione. La protagonista è un’attrice di teatro e nel primo capitolo incontra a pranzo un ragazzo che dice di essere suo figlio. Possibile? Ovvio che no, ma… La storia si dipana in maniera imprevedibile e il tutto non è altro che un sofisticato ingranaggio dove realtà e finzione si mescolano. La vita cos’è se non una storia che ci raccontiamo?
Terapia di gruppo per serial killer di Saratoga Schaefer
D’estate, in spiaggia, mi piace incedere in letture di genere, purché brillanti, originali e con buone recensioni. Questo è un libro sui serial killer, scritto dalla parte della vittima o meglio della sorella di una vittima di serial killer, che indaga per trovare l’assassino. Molto più intelligente della media dei crime e polizieschi che affollano classifiche e librerie e che io ignoro con convinzione. Ben scritto.
Cinema love di Jiaming Tang

L’ultimo letto in ordine di tempo. Trovato sui banchi di una libreria. Mi ha subito colpito, ma è andato oltre le aspettative. 320 pagine lette in circa 48 ore. Il racconto è su più piani temporali: il presente e un passato che diventa sempre più vicino, tra Cina e USA. Personaggi vivi, ricchi di sfumature. Un piccolo capolavoro.
Hong Kong / Macao
La ballata del piccolo giocatore di Lawrence Osborne (UK)

Letto perché conosco l’autore e mi piacciono i suoi libri ambientati in Asia. Considerando che Hong Kong è la mia prossima meta e che tra un mese esce il film tratto dal libro, ottima occasione per farlo salire in cima alla coda di lettura. Molto appassionante. A differenza di altri libri di Osborne, il mistero non arriva all’ultima pagina, ma colpisce nel segno comunque. Come per Cinema love, è presente la cultura asiatica/cinese degli spiriti dei morti. Non vedo l’ora di vedere il film, che non ha ottime critiche ma sembra avere una fotografia fenomenale
Giappone
Strani disegni di Uketsu

Non cedo al fenomeno commerciale, né al genere, ma questo mi ha incuriosito fin dal momento in cui ho visto la copertina in evidenzia in una libreria a Londra. Tradotto in italiano, promosso addirittura da una intervista con il misterioso autore youtuber giapponese da Roberto Saviano sulla Lettura del Corriere della sera, il libro merita. Una lettura di genere più brillante della media. Intrattiene con il cervello acceso.
Francia
A nuoto verso casa di Deborah Levy (UK)
Ambientazione Costa azzurra. Anche in questo caso lettura spinta dall’arrivo della versione cinematografica (Swimming home). Il libro mi è piaciuto e mi ha coinvolto, anche se con qualche riserva. Il film mi è rimasto indigesto e non l’avrei capito se non avessi letto il libro. Ambientazione passata in Grecia, altro motivo per vedere il film. Ricorre il tema della salute mentale e della solitudine. Buon libro.
Norvegia
Ripetizione di Vigdis Hjort

Letto in primavera. L’autrice mi aveva conquistato con Eredità e le sue storie in cui la protagonista è una scrittrice con traumi relativi alle relazioni familiari non idilliache con genitori anziani e fratelli. Non sai cosa possa essere autobiografico e cosa no e questo mi incuriosisce sempre molto. In questo titolo, meno efficace di Eredità, l’autrice non riesce a superare un trauma del passato familiare e il ricordo, la ripetizione del titolo, non la aiuta, anzi. Nel libro la protagonista scrive un libro sul trauma familiare per liberarsi del trauma stesso. Molto sottile il meta tema. Apprezzato, per amanti dell’indagine psicologica.
Bulgaria
Il giardiniere e la morte di Georgi Gospodinov

Un altro libro venduto come narrativa che in realtà è sostanzialmente un memoir. L’autore affronta la morte del padre anziano ricordando i mesi precedenti alla morte, cercando di elaborare il lutto come sa, scrivendo. Libro breve, intenso, commovente. Se consideri la morte un tema che merita di essere affrontato a viso aperto, senza tabù, questo libro fa per te. Se hai subito un lutto recente, altrettanto. Ho pianto leggendolo.
Irlanda
Il giorno dell’ape di Paul Murray

I libri che vincono premi hanno tutti un perché. Questo merita le attenzioni che ha avuto per la profondità con cui vengono raccontate le vite dei personaggi. Una famiglia con padre, madre, figlio e figlia, i cui punti di vista si alternano nei primi capitoli, per poi confluire in un frenetico incontro finale. L’autore mostra le sue capacità usando stili diversi nel racconto in prima persona di personaggi diversi. Il crescendo finale dell’ultimo atto è così incalzante che non puoi più smettere di leggere fino all’epilogo. Il più lungo tra i libri consigliati in questo post e anche quello che ho letto volendo che non finisse mai.
Groenlandia/Danimarca
La valle dei fiori di Niviaq Korneliussen

Dei viaggi fatti leggendo, questo è stato forse nel paese più lontano e a me sconosciuto: la Groenlandia. Storia coinvolgente e tragica. Sullo sfondo uno dei fenomeni più tristi della Groenlandia: il tasso di suicidi tra i più altri al mondo, se non il più alto. La protagonista si trasferisce in Danimarca per studiare all’università e si trova a dover affrontare situazioni emotivamente difficili. Il suicidio è qualcosa che pervade tutto il libro: amici, parenti, amici di amici, compagni di scuola. Tragico ma non gratuito. Genuino, vero, drammatico, senza sentimentalismi. Il libro ha vinto il premio del Nordic Council e l’autrice, nel ritirare il premio, lo ha dedicato ai giovani groenlandesi che si trovano in difficoltà emotiva senza supporto psicologico adeguato. Il discorso è allegato al termine del romanzo. Uno sguardo su un paese poco noto, con molto ghiaccio e neve. Necessario. Fa riflettere.
Nel futuro
Klara e il sole di Kazuo Ishiguro

Un Premio Nobel che immagina un futuro in cui l’intelligenza artificiale si manifesta con robot umanoidi pensati per bambini che crescono studiando da casa, senza una gran vita sociale fino all’università, stimolati e aiutati da AA, Amici Artificiali. Klara è uno di questi robot. Il libro è raccontato in maniera straordinaria attraverso il suo punto di vista, come quello di un bambino intelligente che impara a vivere, a esplorare e a conoscere gli altri e la vita stessa. Un po’ favola, un po’ racconto del futuro e del ruolo dell’intelligenza artificiale nelle nostre vite. In realtà un libro che studia i sentimenti e l’approccio alla vita. Ricco di spunti da discutere a fine lettura.
Quanto è bello leggere libri con storie del presente e del passato, ambientate in paesi più o meno remoti, con personaggi in cui finisco per sviluppare empatia, che siano a me vicini o lontani!
Altro tempo prezioso, sottratto ad intrattenimenti più futili e meno immaginativi, investito nel multiculturalismo cognitivo. Evviva!
