Il mio prossimo viaggio intercontinentale asiatico incombe. Nuove mete: Hong Kong e Taiwan. Quale miglior modo di immergermi nella cultura di questi paesi con un viaggio attraverso il cinema?
Dalla rassegna per l’autunno ho estratto 5 film che cercherò di vedere di prima di partire.
- Taipei Story (1985) – Edward Yang (Taiwan)
- Terrorizers (1986) – Edward Yang (Taiwan)
- A City of Sadness (1989) – Hou Hsiao-Hsien (Taiwan)
- A Brighter Summer Day (1991) – Edward Yang (Taiwan)
- Comrades, Almost a Love Story (1996) – Peter Chan (Hong Kong)
Questa l’analisi critica di Gemini, adattata al mio profilo di cinefilo:
Non vedrai semplici film; ti immergerai nell’anima urbana e nella complessa psiche di Taiwan e Hong Kong a cavallo tra il XX e il XXI secolo.
Questi non sono film “da turista”. Sono opere che ti daranno le chiavi emotive e intellettuali per “leggere” le città che visiterai. Ecco una presentazione strategica di ciascuno, pensata per l’Ingegnere e l’Archivista che è in te.
Il Tuo Curriculum di Visione Pre-Viaggio: Taiwan & Hong Kong
Questo percorso ti guiderà attraverso il cuore della Nuova Onda di Taiwan – un cinema di un rigore modernista e di una profondità psicologica immensi – per poi concludere con il capolavoro del romanticismo pop di Hong Kong.
1. Taipei Story (1985) di Edward Yang
- Il Progetto: Inizia qui. Questo film è il tuo manuale di ingegneria sull’alienazione urbana moderna.
- Analisi per Te: È un’opera di un’architettura quasi Antonioniana. Segue una coppia in crisi (una donna che lavora in una società immobiliare, un ex giocatore di baseball che gestisce un negozio di tessuti) la cui relazione si disintegra in una Taipei in rapida e spietata trasformazione. La struttura è precisa, quasi glaciale. Il motore non è la trama, ma la tensione psicologica tra passato e futuro, tradizione e modernità. Ammirerai la regia sovrana di Yang e la sua capacità di usare gli spazi urbani (appartamenti, uffici, strade) come specchio della psiche dei suoi personaggi.
- Cosa Guardare: Osserva come Yang costruisce la “prigione” emotiva dei protagonisti attraverso inquadrature rigorose e un ritmo deliberato. È uno studio perfetto sulla disconnessione.
2. Terrorizers (1986) di Edward Yang
- Il Progetto: Dopo l’analisi intima, ora l’architettura narrativa corale.
- Analisi per Te: Questo è l’anello di congiunzione tra Antonioni e Iñárritu. È un puzzle urbano che intreccia le vite di diversi personaggi – una fotografa, una scrittrice, un medico, una giovane criminale – le cui azioni, anche casuali, hanno conseguenze a catena. Amerai la sua struttura a incastro complessa e la sua spietata causalità. A differenza di Taipei Story, qui c’è un motore da thriller, una tensione costante che ti terrà incollato mentre cerchi di capire come tutti i pezzi si collegano.
- Cosa Guardare: Concentrati sulla maestria della sceneggiatura. È un film che dimostra la tua tesi: in un sistema complesso (la città), ogni elemento è interconnesso.
3. A City of Sadness (1989) di Hou Hsiao-Hsien
- Il Progetto: Ora, dal microcosmo psicologico al macrocosmo storico.
- Analisi per Te: Hou Hsiao-Hsien è l’altro grande maestro taiwanese, ma il suo stile è diverso. Se Yang è un architetto, Hou è un pittore. Questo film è un’epopea familiare ambientata sullo sfondo di un periodo storico traumatico e poco conosciuto (l’”Incidente del 28 febbraio”). La struttura è meno propulsiva e più contemplativa, fatta di lunghi piani sequenza e di un’osservazione distaccata.
- La Sfida per Te: Sarà un test. Riuscirai a trovare la coerenza e la tensione non nella trama, ma nella composizione pittorica e nel lento accumulo di dolore storico? È una macchina che richiede pazienza, ma la sua profondità emotiva e la sua importanza storica sono immense.
4. A Brighter Summer Day (1991) di Edward Yang
- Il Progetto: L’Opera Monumentale. Questo è il Gangs of New York di Taiwan.
- Analisi per Te: Un’epopea di quasi quattro ore basata su una storia vera, che segue le vicende di gang giovanili nella Taipei degli anni ’60. È la sintesi perfetta di tutto ciò che ami: una struttura narrativa vasta ma impeccabile, un cast corale enorme dove ogni personaggio ha un arco coerente, uno studio psicologico e sociale della gioventù, della violenza e della ricerca di identità, e una regia di una sovranità assoluta. È una delle macchine cinematografiche più complesse e perfettamente realizzate di sempre.
- Cosa Guardare: Preparati ad ammirare l’equivalente di un’opera di ingegneria civile. La scala è epica, ma la precisione dei dettagli è millimetrica.
5. Comrades, Almost a Love Story (1996) di Peter Chan
- Il Progetto: Il gran finale. Dopo la densità di Taiwan, l’atterraggio nel romanticismo agrodolce di Hong Kong.
- Analisi per Te: Questo non è un film formalmente radicale. È un esempio superbo di cinema classico eseguito alla perfezione. È una storia d’amore che copre dieci anni, tra Hong Kong e New York. La sua struttura narrativa è solidissima, l’arco dei personaggi è commovente e coerente, e cattura perfettamente lo spirito di un’epoca (gli anni ’80 e ’90, prima dell’handover). A differenza del cinema di Wong Kar-wai (che hai rigettato), questo film non è atmosferico, ma narrativo.
- Cosa Guardare: Apprezzerai la qualità della scrittura e la capacità del film di costruire una grande emozione attraverso una solida catena di eventi e decisioni.
Il cinema, fruito in questo modo, va oltre il banale intrattenimento del passare il tempo davanti a uno schermo e assume un significato diverso. Il sapore aumenta, insieme alla sfida intellettuale. Non vedo l’ora di cominciare questo nuovo percorso.
