Hong Kong – Taiwan: Day 10

Sono arrivato. Sono stanco mentalmente (e fisicamente). Come non esserlo dopo dieci giorni, soprattutto gli ultimi a Taipei, con massime sopra i 31-37 gradi e sensazione di calore prossima a 40 gradi nel picco del giorno? Sono contento che domani sia l’unico giorno pieno di questo viaggio e poi inizia il lungo percorso verso casa. Non ho quasi neanche voglia di scrivere.


L’idea oggi era di andare a prendere la funivia che sale in collina a 300 metri d’altitudine, ai margini della linea 1 della metro, in un percorso prossimo ai 4 km per 25-30 minuti di salita (e discesa). Prendere la gondola, come chiamano qui la funivia, è funzionale a salire in un’area poco antropizzata dove da qualche decennio si coltiva il tè. Per valorizzare questa piantumazione ci sono vari locali dove bere e mangiare piatti che contengono il tè coltivato qui. Salito in cima ho provato a fare un giro e sono arrivato al centro di promozione del tè, dove una signora mi ha fatto provare due diverse varietà. Ho desistito dal rimanere oltre. Non ho pranzato in una di queste tea house, che alla fine cucinano tutte cucina tradizionale (cinese/taiwanese) a base del solito fritto, più carne e pesce. Non avevo energia per affrontare questa sfida e me ne sono tornato giù, ripreso la metro, tornato alla base. Troppo caldo. Il tempo che sono stato all’aperto, per quanto si sia trattato di un paio d’ore, mi ha messo KO. Alla base ho sonnecchiato un’oretta e poi passate le 16 sono tornato fuori.

Ho deciso di saltare il programma del film documentario taiwanese e sono andato al Taipei 101, grattacielo di 100 piani attivo dal 2005, che alla base comprende, sorpresa!, un centro commerciale. Vicino ce ne sono altri, collegati da ponti coperti. Ho fatto qualche foto, mangiato in uno dei food court il comfort food che ho trovato – ieri non devo aver proprio digerito la cena, tanto che non sono riuscito ad addormentarmi fino alle 2-3 di notte (!). Facile capire perché non ne posso più, vero? Poco male. Il tempo sveglio – inutile accanirsi nel dormire quando non hai sonno – ho iniziato Nella carne, nuova pubblicazione di Adelphi che attendevo da un po’ in traduzione. Primo capitolo molto invogliante.

Tornando a oggi, finito di fare qualche foto panoramica delle architetture, ho ripreso la metro e sono tornato alla base. Da segnalare in uno dei centri commerciali un negozio Tengaland, interamente dedicato all’ovetto Tenga e ad altri sex toys. Ti lascio cercare e trovare come funziona l’ovetto e a che serve. Giapponese, conferma che i cinesi di Taiwan hanno ampie relazioni commerciali e culturali con il Giappone.

Mi sono compiaciuto, nota a margine, della facilità e della naturalezza con cui mi sono oggi in metro, qui a Taipei. Chissà quante centinaia, se non migliaia di persone ho incrociato nel corso della giornata.

Mi ha fatto specie vedere Uniqlo e altri negozi mettere in vetrina giubbotti e abbigliamento da autunno/inverno, come è naturale che sia, se non fosse che oggi il picco ha toccato 37 gradi. Ho fatto una ricerca sommaria, che meriterebbe un approfondimento, e sembra che la media della massima di ottobre qui a Taipei sia 27. Credo che sotto 27 non sia scesa neanche di notte in questa settimana. Luglio-agosto si arriva a una media di 33. Non voglio immaginare con i cambiamenti climatici cosa stia succedendo alle temperature, seppur un’idea me la sono fatta. Credo che Uniqlo dovrà attendere ancora un po’ per vendere i suoi giubbini.

Ho trovato poi molti festoni di Halloween in vari negozi. Altro sintomo dell’influenza culturale americana, in questo caso. Non mi sorprende.