Fine anno (cinematografico) col botto

Periodo felice, tra una sessione di chemioterapia e l’altra, salvo pressione troppo alta e conseguenti mal di testa molto forti, ora gestiti con un nuovo farmaco. Speriamo bene.

Ho iniziato a recuperare i migliori film dell’anno, alcuni già usciti, altri in uscita in questi giorni e altri nelle prossime settimane, specialmente nella versione italiana in sala da gennaio in poi. Considerando che su altri mercati sono già usciti, io ne approfitto e grazie Internet!

Vedo uno o due grandi film al giorno, insieme a qualcosa di più commerciale e leggero, e subito la mia coda si popola di nuovi titoli.

2000 Meters to Andriivka

Documentario molto cupo sulla guerra in corso in Ucraina. Racconta la conquista a caro presso di un villaggio da parte della contro offensiva ucraina nel 2023. Vero come pochi altri documenti di guerra. In certi momenti sembra quasi un videogioco, ma è la realtà. Da vedere per andare oltre la cronaca.

No Other Choice

Satira azzeccata della società moderna in cui essere licenziati e restare disoccupati diventa un problema serio. Come tornare in pista? Il protagonista adotta un metodo poco ortodosso. Il classico film che fa riflettere e risulta profondo, pur adottando un tono da commedia grottesca quasi surreale. In sala dal primo gennaio.

On Falling

In Italia non credo lo abbia visto nessuno. Opera prima, uscito nel 2024 e poi nel circuito dei festival. Recuperato grazie a un critico che l’ha messo nei migliori film del 2025. Una povera donna portoghese lavora in un magazzino di un commercio elettronico in Scozia. Vita alienante. Realismo sociale alla Ken Loach. Efficace nella sua tristezza e verità.

Honey Don’t

Film perdibile. Opera del fratello Coen che sembra aver perso un po’ la bussola e la collaborazione con la moglie sceneggiatrice non sembra aver giovato, anzi. Film tra la commedia e il crime, con una nota pulp. Bella fotografia e luci.

Sentimental Value

Il gioiello del gruppo. Superbo film sui sentimenti, sul rapporto tra genitori e figli in presenza di un trauma. Joachin Trier si conferma uno dei miei registi preferiti. Da vedere a scatola chiusa, lasciandosi trasportare dall’empatia verso i personaggi. Vincerà il premio per il miglior film europeo (EFA)? Glielo auguro. Dal 22/1 in sala.

The Running Man

Intrattenimento e azione, con un messaggio anticapitalista e contro l’autoritarismo. Classico film in cui Hollywood e il potere fanno soldi con film che criticano il sistema e il potere. Godibile.

The New Yorker at 100

Documentario sui 100 anni del New Yorker. Se ami un minimo New York e conosci un minimo il New Yorker, è un film da vedere. Celebrativo oltre misura, forse, ma va bene così. Su Netflix.

It Was Just An Accident

In sala in Italia in questi giorni, la Pala d’oro di Cannes 2025 è un film iraniano, politico, sulla vendetta. Essenziale, profondo come altri film dello stesso regista. Film da vedere per ricordarci, almeno con il cinema, che il regime iraniano esiste e opprime decine di milioni di cittadini da circa 50 anni. Triste nella realtà che dipinge.


In coda si sono aggiunti:

  • Little Amelie: film d’animazione che sembra delizioso
  • The Mastermind: da vedere, se non altro per Josh O’Connor
  • The Mysterious Gaze of the Flamingo: cinema queer dal mondo
  • Die My Love: dopo aver apprezzato I was never really here, vado a scatola chiusa
  • Wild Diamond: le conseguenze di una società in cui conta la fama e l’apparenza
  • Reflection in a Dead Diamond: perla, forse, scoperta per caso

Non posso viaggiare fisicamente. Viaggio nell’altro modo che preferisco: il cinema internazionale. La qualità non manca.