Un anno fa rileggevo Marco Aurelio nell’ultima traduzione pubblicata da Mondadori, dal titolo “A me stesso”. Se vuoi cominciare l’anno con saggezza, non c’è libro migliore. Dopo averne sottolineato passaggi su passaggi, feci l’esperimento di sintetizzarli e organizzarli con l’intelligenza artificiale, ottenendo 36 consigli per vivere meglio.
Oggi li voglio riprendere, almeno quelli più attinenti e rilevanti, per confrontarli con il mio comportamento, adottato a seguito della diagnosi di cancro di stadio IV (cronicizzazione, non guarigione), e vedere se ho interiorizzato questi insegnamenti o c’è ancora margine di miglioramento. Li vado a elencare e commentare.
Vivi nel presente: Concentrati sul momento attuale, poiché il passato è trascorso e il futuro è incerto.
Per necessità, prima ancora che virtù, direi che mi riesce molto facile. Il dolore ti ancora al presente come niente altro. La strada è così lunga e impervia che l’orizzonte non può che essere un giorno per volta.
Trova rifugio nella tua interiorità: Ritirati nella tua anima per ritrovare serenità e ordine interiore.
Luoghi terzi non ne conosco. Se vado avanti è per la mia forza interiore, non per compiacere qualcuno o dimostrare qualcosa.
Accetta la natura umana: Gli uomini agiscono secondo la propria natura; non aspettarti che si comportino diversamente. Ricorda che gli errori sono spesso involontari. Invece di arrabbiarti, cerca di ragionare con gli altri e aiutarli a capire i loro errori.
Niente altro che l’esercizio svolto in queste pagine di analisi e commento del comportamento di chi mi sta intorno verso il dolore e la malattia. Lo critico senza aspettarmi che cambi e senza arrabbiarmi.
Usa la tua ragione: Se sei un essere razionale, usa la tua ragione. Non lasciarti sopraffare dalle emozioni, ma agisci con giustizia e saggezza.
Se c’è una cosa che non ho smesso mai di fare è proprio questa.
Fai solo ciò che è necessario: Limita le tue azioni e pensieri a ciò che è essenziale. Elimina le azioni e i pensieri superflui per avere più tempo per te e meno problemi.
Questo consiglio rafforza in me l’idea che non posso disperdere energia mentale, soprattutto quando l’energia fisica è al minimo, nel dover confortare gli altri o spiegare e rispiegare ciò che mi succede a chi non se ne fa una ragione.
Non temere il cambiamento: Il cambiamento è naturale e necessario per l’universo. Accetta le trasformazioni, poiché anche la tua è parte del processo universale.
Quando il cambiamento avviene nel tuo corpo e perdi il controllo non è facile accettare ciò che succede. Non lo temo, ma non sempre sono rapido nell’accettarlo. Lo accetto ma a volte lo metto in discussione, inutilmente.
Non farti abbattere dalle avversità: Sii come uno scoglio che resiste alle onde. Non chiederti “perché è capitato a me?”, ma piuttosto “come posso sopportarlo con coraggio?”. Trasforma le difficoltà in opportunità.
In 4 mesi di malattia credo di aver speso qualche minuto, al più, nel pensare perché a me. Non so quali opportunità si nascondano in questo percorso, ma se ci sono le scoprirò presto.
Cerca il tuo scopo: Chiediti sempre qual è la meta delle tue azioni e cosa sta accadendo nel tuo “principio direttivo”.
Il mio scopo era e resta quello di vivere una vita senza mettere mai la testa sotto la sabbia, come da insegnamenti di Socrate. La prova della malattia non mi ha fatto cambiare idea.
Agisci rettamente: Quando agisci per il bene, non preoccuparti del freddo, del caldo, o delle opinioni altrui. Concentrati sull’uso corretto del presente.
Su questo sospendo il giudizio. La vita in questo momento non mi pone molte alternative.
Accetta il tuo destino: Adattati alla sorte che ti è toccata e ama le persone che ti circondano con sincerità.
Accetto meglio il destino del cambiamento, anche se paradossalmente il cambiamento è parte del destino.
Non incolpare gli altri: Se identifichi il bene e il male in qualcosa che è indipendente dalla tua volontà, finirai per prendertela con gli dèi e con gli altri. Invece, cerca il bene e il male in ciò che dipende da te.
Il cancro, come la malattia, è parte della vita. C’è poco da prendersela con qualcuno e comunque non cambia nulla. Non si torna indietro.
Non vergognarti di chiedere aiuto: Se hai bisogno, chiedi aiuto per raggiungere i tuoi obiettivi.
Sto imparando. Non mi viene facile, ma credo di aver già dimostrato di saper adattarmi alle circostanze. Sono solo all’inizio.
Non preoccuparti del futuro: Affronta il futuro con la stessa ragione che usi nel presente.
Altro esercizio facile, oggi, costretto a vivere alla giornata. Più difficile lo sarà quando le cure saranno inefficaci e l’orizzonte si ridurrà a una prospettiva di mesi o settimane. Sarò sempre lo stesso? Lo scopriremo insieme strada facendo.
Ricorda che la vita è breve: Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, senza ansie e senza rimpianti.
Più memento mori di un cancro al quarto stadio credo ci sia poco altro nella vita.
Cerca la felicità nel tuo dovere: Non cercare la felicità in cose materiali o nella gloria. La felicità si trova nel compiere ciò che richiede la natura dell’uomo, che coincide con la giustizia, la saggezza, il coraggio e la libertà.
Scrivere questo post è forse applicare questo concetto?
Il piacere non è un bene: Non pentirti di aver trascurato un piacere, poiché il vero bene è sempre qualcosa di utile.
Privato dei piaceri più materiali da tempo, anche questo concetto diventa di facile applicazione. La privazione, non volontaria, aiuta a cambiare prospettiva, anche se ho sempre adottato questo concetto.
Sii pronto a cambiare idea: Cambiare idea e seguire i consigli di chi ti corregge è segno di libertà.
Sempre aperto al confronto e alle idee altrui.
Costruisci la tua vita con azioni giuste: Agisci saggiamente e con giustizia in ogni circostanza.
Quello che ho costruito sta nel passato. Ormai costruirò molto poco da qui in avanti. Va bene così.
Accetta ciò che è naturale: Non arrabbiarti per ciò che è naturale e inevitabile. Non chiedere “perché esistono queste cose?”, ma accettale e vai avanti.
Molti si stupiscono o mi ammirano per coraggio e lucidità quando scrivo che il cancro è naturale e lo accetto per quello che è. Una lotteria al contrario che ho vinto. Nella vita si estraggono biglietti per lotterie buone e cattive ogni giorno, con i nostri comportamenti e, purtroppo, anche con i geni che abbiamo. Fa parte della vita e del gioco.
Ricorda che l’ignorante si comporterà da ignorante: Non stupirti se gli ignoranti si comportano da tali, poichè è la loro natura. Usa la ragione per capire come andranno a finire le cose.
Riconosco che a volte mi stupisco perché sopravvaluto le persone. Me ne faccio in fretta una ragione.
Non inseguire l’eternità: Non affannarti per cose che non durano. Accontentati di vivere al meglio il tuo tempo.
Non ho alcuna presunzione di essere ricordato. Non ho eredità da lasciare. So che verrò dimenticato in fretta, se non nell’immediato nel giro di pochi anni o al più decenni. Cambia qualcosa? No.
Accetta la separazione: Non temere di separarti dagli amici e dai parenti, poiché fa parte della natura.
Su questo devo dire che mi vedo più preparato degli amici e dei parenti.
Pensa alla morte: Pensa a come dovresti essere quando la morte ti coglierà. Pensa anche alla brevità della vita, alla fragilità della materia.
Ci ho pensato e ci penso. Al di là dell’orizzonte ridotto e del destino segnato, in realtà non ho ragione al momento di farmene un pensiero fisso. Ho da concentrarmi sulla fase attuale di cura e di miglioramento. Ci sarà tempo, sicuramente presto, in cui comincerò a prepararmi in modi diversi: utilizzo delle risorse disponibili per i miei ultimi obiettivi, semmai avessi una finestra disponibile, organizzazione e donazione dei miei averi, ecc. Ci sarà tempo, spero.
Non stupirti degli accadimenti normali: Non stupirti delle cose che accadono nella vita, poiché sono normali.
Il cancro è normale. Fino a 4 mesi fa non immaginavo di essere dove sono oggi, ma rientra nell’insieme delle possibilità. Nessuno stupore.
Mantieni il controllo sulla tua mente: Anche nei momenti difficili, mantieni il controllo sulla tua mente.
Questo era ed è il mio obiettivo più importante.
L’analisi conferma che la lettura di Marco Aurelio e di altri autori stoici in tutti questi anni è servita a qualcosa. Una ragione in più, se non l’hai fatto, per leggere Marco Aurelio.
Se vuoi portarti avanti, nel 2015 ne avevo distillato 71 insegnamenti. Uno dei miei post più letti.
