D+3: Terapia no, pronto soccorso, nuova strategia

Ieri erano 3 mesi dall’intervento di rimozione del tumore primario e quindi, per la ricerca e la statistica, 3 mesi di sopravvivenza portati a casa. Quanti altri è inutile persino chiederselo. Certo è che la distanza dall’orizzonte finale si restringe.

Complice una mia visita per dolori fuori controllo, ho fatto radiografia e TAC che hanno permesso all’oncologa di avere la conferma che l’attuale terapia non ha funzionato. Buon senso applicato: la settimana dovrei iniziare un’altra terapia di secondo livello. Più sale il livello, più significa che le carte da giocare si riducono e che quindi il gioco finisce prima.

Sono stato felice quando ho saputo del fallimento perché, fino a un minuto prima, lo scenario prevedeva una ultima sessione di chemioterapia con il farmaco che non funziona, TAC il 23/2, altra sessione extra con lo stesso farmaco, per mantenere il ritmo e non perdere paradossalmente giorni, per poi iniziare l’eventuale nuovo farmaco. Invece mi sono risparmiato 4 settimane con il tumore che avanza.

Sul piano del dolore è stato un calvario e le visite al pronto soccorso ne sono la dimostrazione. All’aumento delle dosi, settimana dopo settimana, abbiamo inseguito il dolore crescente senza raggiungerlo, se non proprio ieri mercoledì 4 febbraio. Stamattina posso dire di aver fatto una gran dormita. Sì, interrotta in vari momenti, ma ho dormito, nonostante un gonfiore addominale che non accenna a diminuire, neanche di notte.

Ti scrivo ancora dal reparto Osservazione Breve Intensiva (OBI), la sezione limbo del Pronto Soccorso dove in genere o si va a casa nel giro di 24-48 ore o si viene ricoverati in qualche altro reparto. Il mio è un caso anomale, visto che sono qui da sabato pomeriggio e sono già passate 5 notti. Potrebbero dimettermi o prolungare la presenza fino a domani, con le ultimi 24 ore pensate per validare la scelta di usare un elastomero per farmi rilasciare morfina e Toradol 24 ore al giorno, in continuo. Le ultime 24 ore, con velocità di rilascio a 4, sono stato senza dolore e ho dormito parecchio. Ora hanno ridotto a 3, per vedere se sia o meno altrettanto efficace.

Permane uno stato di stanchezza e debolezza. Normale, considerando la terapia in corso e la dieta ultraleggera. Scrivere mi stanca molto, ragion per cui chiudo e mi rimetto a sonnecchiare un’altra ora, fino al pranzo.