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Archivio dell'autore:

Luca Conti

-40 L’intreccio del 2021

Phil meditava sul fatto che nella vita ciascuno trasmette un dono a qualcun altro; e, come avviene con le corde di cuoio intrecciato, il carattere umano si forma dalla combinazione di tanti fili, a volte con risultati positivi, altre deludenti.

Il potere del cane di Thomas Savage

Non è ancora finito, ma posso esclamare già ora: che anno è stato sul piano delle relazioni personali! Credo di non aver mai conosciuto, personalmente, così tante persone, senza viaggiare, come ho fatto quest’anno. Un notevole bagaglio di umanità che mi ha arricchito. In termini di confronto, di esperienza, di esposizione, se non comprensione, di psicologie diverse dalla mia. Un “character study”, come si dice in inglese, che potrei io riportare sotto forma di libro (ben più di uno, poi), invece che vederlo disegnato da autori in film e romanzi.

Al di là di questo aspetto, come da citazione, i fili intrecciati con … Continua a leggere

-46 Vivere il momento presente

“Due sono dunque le cose che devi sempre tenere a mente: la prima è che tutte le cose fin dall’eternità sono sempre uguali e ciclicamente ritornano, né fa alcuna differenza se si vedono per la durata di cento anni, di duecento o per tutta l’eternità; la seconda è che perdiamo tutti nella stessa misura, sia chi muore vecchissimo sia chi vive lo spazio di un’ora, poiché l’unica cosa di cui possiamo essere privati, in quanto appunto la possediamo, è il momento presente, quello in cui stiamo vivendo, visto che non si perde quello che non si ha.”

Marco Aurelio, l’Arte Di Conoscere Se Stessi. Pensieri

Ci vuole Marco Aurelio a ricordarmi/ci che la cosa che conta di più è il momento presente e come lo vivi. In questo momento scrivo. Mentre scrivo rifletto su ciò che scrivo. Faccio un respiro profondo. Guardo fuori dalla finestra che sta davanti a me. … Continua a leggere

-47 Il capitalismo fossile in cui siamo immersi

Trovo il London Review of Books una rivista capace di farmi pensare ogni volta che la sfoglio. Sull’ultimo numero mi cade l’occhio su un articolo che parla di cambiamenti climatici. Come tutti (o quasi) gli articoli della rivista, lo spunto viene da uno o più libri su un argomento, recensiti e commentati. Questo articolo prende spunto da White Skin, Black Fuel di Andreas Malm e un collettivo.

Il libro disegna un’associazione tra i negazionisti del clima e l’estrema destra (fascista). La tesi è che il capitalismo fossile, ovvero il capitalismo basato sui combustibili fossili, abbia un’anima fascista alla base. Da qui l’ascesa del fascismo fossile, ovvero quell’ideologia (Harari la chiamerebbe religione) che promuove il suprematismo bianco e altri tipi di nazionalismi, grazie al potere economico e sociale dato dallo sfruttamento dei combustibili fossili, nella storia recente e oggi.

La citazione che segue mi ha fatto riflettere, perché tocca due … Continua a leggere

La mia cassetta degli attrezzi (digitale)

Per La Circle oggi pomeriggio modero un evento dedicato ai freelance, per condividere gli attrezzi digitali (servizi web, app, software, hardware) che ci semplificano la vita, professionale e non. L’invito è a scrivere una lista di 10 strumenti e di condividerne in diretta i 5 meno noti. Vado con la mia lista.

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Readwise: citazioni

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-53 Luca Ricci mi ha fatto capitolare

Solo qualche giorno fa avevo dichiarato pubblicamente che mi sarei astenuto dal leggere le ultime novità editoriali e la narrativa per un po’. Poi esce Gli invernali di Luca Ricci e i buoni propositi cadono inesorabilmente. A ragione, perché uno scrittore caustico sulle relazioni e sul presente come Luca Ricci non lo conosco. In ogni pagina o quasi trovi un personaggio che dice qualcosa su cui si potrebbe discutere animatamente almeno un’ora. Il risultato è che ho cominciato a leggerlo stamattina appena l’ho trovato e ne ho condiviso almeno 3 passaggi con vari amici, per provocarli o per commentare conversazioni sugli stessi temi avute non più tardi di ieri o di qualche giorno fa.

“Spesso non ci si arriva neanche, al primo appuntamento,”commentò Antonio.

“Che intendi?”

“In mancanza dei corpi si penetra da subito la mente.”

“È un limite? O una possibilità?”

“Direi un limite. I nostri lati oscuri, quelli

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