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Cultura

-57 Il consumismo ti insegue ovunque

Il consumismo è una piaga. Ne siamo pervasi. Internet ha accelerato il fenomeno, purtroppo, per vari motivi. Non solo puoi comprare quasi qualsiasi cosa in qualsiasi momento ti viene voglia, ma la pressione all’acquisto arriva anche dalle tue fonti informative e dai tuoi amici.

I giornali online, specialmente quelli nativi digitali (nel senso che non hanno uno storico su carta o su altri mezzi) hanno capito che per sostenersi hanno bisogno di avvalersi anche delle opportunità di guadagnare una percentuale dai prodotti che promuovono direttamente. Il Post, per esempio, ha una newsletter dedicata a suggerire prodotti da comprare (su Amazon) e scrive periodicamente articoli su cosa comprare, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui gli acquisti online si moltiplicano per via del Natale in arrivo. Consumismo puro.

Lo stesso viene da amici e persone che segui online (in passato lo facevo anch’io!) che su newsletter, articoli e post … Continua a leggere

-60 Un progetto di apprendimento

Ieri ho dedicato del tempo a classificare i miei libri digitali. Una collezione di oltre 6000 titoli che quest’anno sono molto cresciuti. Più di quanto sia riuscito a leggere, anche se ormai sono prossimo a 80 titoli letti. L’obiettivo di 100 non è lontano, ma non ce la farò. Poco male. Invece di contarli, ho pensato che è il momento di aggiungere ulteriore intenzionalità a ciò che leggo. Quest’anno ho letto molta narrativa, ben 44 titoli, compresi quelli iniziati e non portati a termine per un motivo o per un altro. Ho letto poco in inglese (meno del 20%) e meno della metà di libri non fiction.

Per il 2022, cominciando da novembre, voglio darmi delle nuove regole e studiare dei progetti di apprendimento, da portare avanti uno al mese, o quasi. Regole:

  • Privilegiare i titoli che sono stati pubblicati almeno 5 anni fa. Ciò significa attingere dai titoli
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[musica] Finja by KIDSØ

Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei.

Io ascolto questa musica. Onore al merito all’algoritmo di Spotify che mi ha fatto scoprire il duo KIDSØ. Questa musica non la trovi in radio, non la trovi in classifica. Forse potrebbero usarla in uno spot televisivo, ma probabilmente è troppo avanguardia.

Il brano in questione, Finja, è uscito giusto ieri e il video è online da poco più di 24 ore, quindi scommetto che non lo conoscevi prima. Trovo il video altrettanto notevole.

Se ti piace la canzone, ti raccomando anche Hologram, uscito giusto un mese fa. Altrettanto ipnotico (e ripetitivo), forse anche più di Finja.

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La mia antibiblioteca e come crearne una

antibiblioteca

Da anni, con l’avvento degli ebook, combatto con un dualismo interno infinito. Da un lato cerco di dedicare tanto tempo alla lettura, per espandere il più possibile la conoscenza sui temi che mi appassionano, finendo per aggiungere alla mia biblioteca personale più libri di quanto possa umanamente leggere nellì’arco della mia vita. Dall’altro credo nell’idea di liberarsi degli oggetti inutili e superflui, fisici o digitali: perché tenere 10 magliette che non hai usato nell’arco di un anno? Perché tenere quindi, nella biblioteca digitale, libri a bassa priorità che sai che non leggerai per anni o forse mai?

Finalmente sono venuto a patti con me stesso e ho trovato la ragione per tenere i libri che mi interessano e che so che difficilmente leggerò: per costruirmi un’antibiblioteca!

L’idea dell’antibiblioteca

L’idea dell’antibiblioteca nasce da Umberto Eco e dalla sua collezione di oltre 30.000 libri (fisici). Il concetto viene … Continua a leggere

Cose che succedono la notte e Tempi eccitanti

Leggere narrativa può essere fonte di grande soddisfazione. Non è la prima volta che lo scrivo. Ultimi due esempi.

Cose che succedono la notte

Peter Cameron è uno dei miei autori preferiti e questo è il suo ultimo libro. Letto a scatola chiusa, senza neanche sapere la trama, mi ha un po’ spiazzato.

Rientra nel genere di libri che ti proiettano in un mondo completamente diverso dal tuo, per non dire simbolico e surreale, od onirico. Vale la pena ogni tanto confrontarsi con questo genere di libri, che di solito non amo, per uscire dalla propria zona di comfort. La scrittura è sempre piacevole, anche quando ciò che viene descritto sembra avere poco senso. Il fatto che sia non sia eccessivamente lungo gioca a suo favore.

Cose che succedono la notte: una recensione.

Tempi eccitanti

L’avevo visto segnalato nel mondo anglosassone nei mesi scorsi ed è stato … Continua a leggere