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Archivio:

Esperienze

Vita intensa

Il tempo passa. Assaporandolo momento per momento non passa più velocemente, ma passa più intensamente. Mi dispiace vedere questo spazio non aggiornato, perché significa che mancano tracce per il mio futuro me. In realtà non mancano, perché sono nel mio journal privato, almeno in parte, visto che nella settimana a Palermo ho vissuto e non ho documentato, se non fotograficamente.

Questo post contiene idee sparse. Un po’ per riprendere il filo, oggi che posso, un po’ per lasciare una traccia di questo periodo, un po’ per aggiornare i contatti digitali, ovunque dispersi. Almeno quelli più affezionati.


È evidente come non riesca (non voglia, non consideri prioritario) a tenere aggiornati i miei spazi digitali, per pochi che siano. Nell’ultimo periodo (potrei andare indietro a maggio 2022) ho ripreso a viaggiare intensamente, con qualche pausa. Viaggiare ha voluto dire ridurre notevolmente il consumo di media in ogni forma – film, libri, … Continua a leggere

Incrociare la storia quando meno te l’aspetti

Sono a Erevan, Armenia, mentre scrivo queste parole. Per una serie di coincidenze sfortunate (tra la truffa e l’incapacità), nonostante abbia prenotato per tempo un appartamento risultato poi fantasma, mi sono trovato a dover dormire in un ostello per due notti. Me ne restano tre.

Ho dovuto anche cambiare ostello, perché nel primo ho prenotato una notte e per i giorni seguenti non c’era alcuna disponibilità. Nel primo ostello ho dormito in una stanza con due letti, il secondo occupato da un 22enne russo, studente di medicina a Erevan, con le lezioni appena cominciate. La prima cosa che mi racconta è che sono la prima persona con cui parla in inglese in un contesto che non sia una lezione e si preoccupa che lo possa capire. Parla con un forte accento, ma lo capisco benissimo. Continua raccontandomi le vicende che avevo intravisto sulle pagine dei giornali italiani soltanto il giorno … Continua a leggere

In carrozza!

Un’ora e mezza alla partenza da casa. Poi treno, treno, aereo, bus e dovrei arrivare a destinazione in circa sei ore. Si comincia da Budapest. Obiettivo: bagni termali! Poi tra qualche giorno altro bus, aereo, navetta e seconda tappa di questo viaggio di quattro settimane: Baku.

Sono eccitato, fiducioso, un minimo ansioso, anche se per questa prima tappa ho verificato il trasferimento, lo spostamento verso l’alloggio e anche cosa fare e dove mangiare, oltre a come spostarmi localmente, quindi sono ragionevolmente tranquillo. Per le altre tappe ho solo parzialmente verificato gli spostamenti necessari oltre ai voli, qualche meta da visitare, insieme a tutti gli alloggi prenotati. Per il resto lo farò strada facendo, con un anticipo minimo ma sufficiente.

Ora di preparare e chiudere il bagaglio e chiudere casa.

Si parte!… Continua a leggere

Popup Newsletter, in viaggio

Prendendo spunto da Craig Mod, mi era venuta voglia di attivare una newsletter popup per il mio prossimo viaggio, ma andiamo per gradi.

Qual è il mio prossimo viaggio?

Domenica parto e per 4 settimane me ne starò in giro per l’Europa, ai margini orientali. L’itinerario prevede una tappa a Budapest, da dove volare sul Caucaso e stare 20 giorni tra Azerbaijan, Georgia e Armenia, per poi tornare verso casa facendo tappa a Salonicco.

Un viaggio impegnativo sul piano organizzativo, tanto da non aver ancora prenotato tutti gli alloggi. Da un lato mi dico che sono in ritardo. Ragionando mentre scrivo queste parole, l’ultimo viaggio più lungo di 3 settimane in più paesi e più città risale al 2015/2016 e alle 8 settimane nel sud est asiatico, quando ho toccato 6 paesi e 11 città andando a memoria. In quel caso non ho prenotato tutto in anticipo. I … Continua a leggere

Riflessioni fuori stagione

La consapevolezza di avere valori, abitudini, comportamenti diversi e lontani dalla massa è qualcosa che ho sviluppato negli anni. Probabilmente è qualcosa che fa parte di me, del mio modo di affrontare la vita, di vedere il mondo, di relazionarmi con gli altri. L’essere diverso non mi genera disagio: lo prendo come un dato acquisito su cui non ci sono domande da porre o alternative da valutare. Così è. Così sono. Punto.

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La premessa è per dire che sono stato in viaggio a maggio, a giugno e lo sarò ancora a settembre e ottobre, ma non a luglio, non ad agosto e neanche in queste settimane centrali del mese, quando la narrazione dominante è che tutti siano in ferie (o che chi non lo è, in realtà non stacca mai dal proprio lavoro, considerandolo la propria vita. L’assenza di sollecitazioni, come in altri periodi dell’anno in cui il … Continua a leggere