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Archivio:

Esperienze

-82 Libri infiniti, lunghe passeggiate e l’alienazione urbana metropolitana

Ho passato proprio un felice weekend. Ho camminato molto, moltissimo. Ho leggiucchiato in giro, ho preso il sole e aria buona in vari parchi. Ho mangiato bene, ho esplorato, ho visto gente, ho girato per librerie.

che cielo!

Pur avendo novità di ebook in quantità, il mio peregrinare mi ha fatto trovare novità che avevo perso nel mare magnum della produzione libraria italiana. Ho recuperato così Anno bisestile di Peter Cameron, l’unico suo libro che probabilmente non ho ancora letto. Il suo primo libro, quasi introvabile, stampato ora da Adelphi. Ho trovato altri libri curiosi sotto vari punti di vista. Per il titolo, non per il contenuto, e per la lunghezza. Uomini e donne è un libro molto complesso, a leggere la voce su Wikipedia, pubblicato da Il Saggiatore per un’edizione italiana di ben 1980 pagine. Mi immagino cosa possa voler dire portarlo in giro per leggerlo: … Continua a leggere

-85 Prima trasferta/viaggio dell’anno!

Mancano 85 giorni alla fine del 2021 e solo ieri ho preso il mio primo treno dell’anno, per starmene qualche giorno fuori. Per uno, come me, abituato a spostarmi continuamente, per lavoro e per piacere, è stato quasi uno shock tornare a viaggiare dopo quasi due anni di stop totale. L’ultimo viaggio fuori regione risale al gennaio 2020 a Bolzano. L’ultimo viaggio oltre confine va indietro all’agosto del 2019 a San Francisco! A forza di stare a casa, ho coltivato la gioia delle piccole cose e quasi ora mi mancano.

Cerco e cercherò di tenere qualche buona abitudine anche in viaggio, come scrivere qui e tenere il mio journal e meditare. L’esercizio fisico è sostituito dalle camminate e la cucina sana da cucina più vivace nei pasti fuori casa. Posso permettermelo.

Sono ancora più convinto che le esperienze contano. Conoscere persone diverse da noi, con stili di vita diversi, culture … Continua a leggere

-87 Vincere le cattive abitudini

Tacitamente, l’innocenza chiede sempre protezione, quando invece sarebbe molto più saggio se fossimo noi a proteggerci da essa.

L’innocenza è come un lebbroso istupidito che ha perso il suo campanello, e che vaga per il mondo senza l’intenzione di far del male a nessuno.

Graham Greene, L’americano tranquillo

Prendere un periodo sabbatico dalla tecnologia – fare a meno dello smartphone per una settimana, per esempio – ti aiuta a vedere le abitudini quotidiane con un occhio diverso. Cresciuto con la televisione sempre accesa durante i pasti, mi sono portato questa abitudine con me, fino al momento in cui il rumore di fondo ha cominciato a darmi fastidio e ho deciso semplicemente di tenere la tv spenta. Sempre. Le notizie non devono arrivare dal telegiornale e se mangi con qualcuno, puoi parlare e concentrarti comunque su cosa stai mangiando. La televisione accesa ti rapisce e ti distrae e non è assolutamente … Continua a leggere

-88 Riflessioni sul tempo che passa

Nell’ultimo anno mi sono trovato più e più volte a ragionare sul tempo. Tutto è partito da un workshop sulla gestione del tempo che La Content mi ha chiesto di tenere in un sabato pomeriggio di febbraio. Nel preparare il materiale, che poi ha dato vita ad altre 2 iterazioni del corso, in forme e tempi diversi, mi sono interrogato sulla mia esperienza di persona organizzata che cerca di trarre il massimo dal proprio tempo, consapevole che passa e non torna più. Riflessioni cominciate in realtà anni fa, forse proprio nel momento in cui ho realizzato che passavo troppo tempo online sul social web. Il primo momento in cui ho capito che stavo esagerando era il 2009. Da allora, piano piano, ho cercato di togliere attenzione al social web, fino a cancellare profili e a sparire quasi dalla rete, a favore di altro.… Continua a leggere

-89 Appuntamento con la morte

I’m reminded of an old Iraqi fable I once read in which a merchant in Baghdad sends his servant to the marketplace for provisions. Soon, the servant comes home white and trembling and tells the merchant that in the marketplace he was jostled by a woman, whom he recognized as Death, and she made a threatening gesture. Borrowing the merchant’s horse, the servant flees at top speed to Samarra, where he believes Death will not find him. The merchant then goes to the marketplace and finds Death and asks why she made the threatening gesture. She replies, “That was not a threatening gesture; it was only a start of surprise. I was astonished to see him in Baghdad, for I had an appointment with him tonight in Samarra.”

Joshua Fields Millburn; Ryan Nicodemus, Everything That Remains

Questa storiella ben si addice al sentimento con cui mi sono alzato oggi e … Continua a leggere