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Esperienze

Nuove regole per comunicare e lavorare bene

Photo by Yogas Design

Concentrarsi su un nuovo progetto significa, per prima cosa, fissare nella propria agenda settimanale (e giornaliera) i blocchi di tempo necessari a portare avanti il progetto. Il passaggio successivo è difendere questi spazi dalle distrazioni. Come per le misure per contrastare la pandemia, più si adottano regole nette, semplici, facili da implementare, più si ha possibilità che le regole vengano rispettate. Nel caso in questione controllore e controllato sono la stessa persona, quindi vale ancor di più il concetto di regole semplici, che generano il minor attrito possibile nell’attuazione.

Tornato da due mesi ad avere uno smartphone ho capito qualche giorno che è giunto finalmente il momento di tornare ad avere delle regole per limitarne l’uso allo stretto indispensabile e alla vera utilità. Mi sono dati quindi dei limiti rispetto a tre fattori chiave, legati alla comunicazione interpersonale. Il fatto che siamo quasi tutti confinati … Continua a leggere

Il nuovo progetto ha un nome: Saper imparare

Oggi finalmente mi sono deciso e ho registrato Saperimparare.it. Non c’è ancora nulla e neanche attivo il link, perché c’è poco da vedere. Voglio però segnare questa data con questo post. Da anni ormai ho deciso di rivolgere l’attenzione all’imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, diventato il sottotitolo di Pandemia. L’anno scorso ho maturato l’idea che fosse giunto il momento di organizzare uno spazio in cui imparare insieme a chi mi legge. Non più uno canale unidirezionale, come un blog o un profilo social, ma uno spazio in cui i miei contenuti si affiancano ai contenuti di chi impara insieme a me.

Il nome mi è venuto sotto la doccia qualche settimana fa e mi sembra il più azzeccato, perché unisce il verbo in cui ruota intorno tutto, imparare, a sapere, che è sinonimo di conoscenza e in qualche modo allarga il concetto di imparare a … Continua a leggere

Il mio bilancio dell’anno – 2020 ed.

Analizzare l’andamento del proprio anno (year in review), ora che si avvia alla conclusione, è un esercizio fondamentale per:

  • ripercorrere ciò che è successo, senza giudicarsi e con onestà;
  • riflettere su cosa è andato bene e cosa è andato male, sugli errori e gli insuccessi, sulle vittorie e sulla crescita personale;
  • trarre delle lezioni per cominciare il nuovo anno, forti dell’esperienza acquisita e metabolizzata

Una visione completa comprende generalmente 9 aree di riferimento, che vado poi a dettagliare del mio bilancio dell’anno a seguire. Per approfondire il metodo e definire il tuo bilancio dell’anno ti rimando a un articolo che ho dedicato a tale scopo su Pandemia, nuova culla del concetto di “saper imparare”.

Le 9 aree di sviluppo del bilancio del proprio anno

Salute & forma fisica

Positività: Il 2020 è stato l’anno in cui ho consolidato alcune buone pratiche che mi hanno fatto stare in … Continua a leggere

Riavvio di Equilibrio digitale

sfida

🎬 Si riparte! Ieri ho pubblicato il manifesto di Equilibrio digitale, dove ho raccontato quali contenuti ho pensato e per quale pubblico (lavoratori digitali, genitori e figli, cittadini digitali consapevoli). Una mission e una promessa al tempo stesso.

Il tema dell’uso consapevole della tecnologia verrà declinato approfondendo media diversi. Grande spazio alle uscite librarie, con recensioni ai libri più interessanti. Alcune grandi aziende sono messe in discussione ogni giorno, per le conseguenze della loro gestione: cercherò di tenere traccia di questo dibattito e di segnalare articoli, approfondimenti e ricerche scientifiche che possono renderci migliori cittadini digitali.

L’idea è poi di promuovere formati diversi, tra libri, articoli, servizi web, app, video, podcast, articoli tratti da riviste scientifiche. Una sfida non da poco, perché non sono più abituato a scrivere con un certo ritmo, ma è una sfida che voglia darmi e che voglio vincere. Dicembre vuole essere … Continua a leggere

Voglia di Raspberry Pi 400

L’amico Alessandro ieri mi ha segnalato l’uscita del computer tastiera. Un Raspberry Pi 400. Un computer capace di riprodurre video in 4K, cosa che il mio Ultrabook del 2012 non è in grado di fare, ahime. Con il kit da 106 €, che comprende cavi, mouse e scheda di memoria da 16 Gb, puoi navigare online, vedere video in streaming, scrivere, per non dire programmare e molte altre cose. Sono veramente tentato dall’acquisto…

Raspberry Pi 400Continua a leggere