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Politica

Non abbiamo imparato niente su come prevenire le infezioni in ambito domestico

Considerando quello che ho passato nell’ultimo mese, mi fa un po’ rabbia leggere un post che avevo scritto un anno fa:

Xiao Ning, ricercatore del Chinese Center for Disease Control and Prevention, intervistato da BNN Bloomberg, sito canadese, dice che l’Italia dovrebbe seguire il modello cinese per l’isolamento dei malati lievi: non a casa, ma in strutture dedicate e sorvegliate. Nell’articolo si cita uno studio cinese che affermerebbe che l’80% dei contagi sarebbe causato da chi è in isolamento domestico.

L’isolamento domestico dei malati lievi non è la soluzione

I COVID Hotel sono stati pochissimi e largamente insufficienti. Diciamo le cose come stanno: abbiamo deliberatamente ignorato il problema e non abbiamo voluto trovare una soluzione, che avrebbe creato problemi logistici e di gestione dei malati. Se lo avessimo fatto, è facile prevedere che avremmo enormemente ridotto il numero totale di contagiati e avremmo certamente salvato … Continua a leggere

Il prossimo lockdown di Natale e altre verità che non vogliamo sentirci dire

Il Governo ha varato un nuovo DPCM domenica, che ha scontentato sia chi non vuole nuove restrizioni per ragioni economiche, sia chi ne vorrebbe di più per ragioni sanitarie. Se conciliare tutti gli interessi è quasi impossibile, ciò che reputo un Governo dovrebbe fare è dire la verità o almeno dire come stanno le cose, a costo di essere impopolari nel breve termine. Purtroppo dire la verità in politica è considerato un lusso, se non uno svantaggio in termini di consenso. Senza verità non c’è fiducia e senza fiducia non si governa. La situazione del COVID-19 è drammatica e lo sarà ancor di più nelle prossime settimane in Europa. L’unica cosa da fare è limitare i danni e prepararsi al peggio, finché siamo in tempo. Gli ospedali non sono ancora pieni e nemmeno i reparti di terapia intensiva. Qualcosa si può ancora fare, ammesso che si voglia fare qualcosa.… Continua a leggere

La risposta ai cambiamenti climatici non è più tecnologia

Mi viene da ridere o, meglio, da piangere, nel leggere le notizie che vengono dall’Assemblea generale dell’ONU di NY oggi. Diversi paesi si sono impegnati pubblicamente a diventare neutrali in termini di emissioni entro il 2050. Applauso. Peccato che la maggior parte degli stessi paesi non sta neanche rispettando gli impegni presi nei recenti trattati internazionali.… Continua a leggere