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amicizia

Tempo di investire in nuove relazioni

Da single over 40 senza figli, va da sé, ho molto tempo per pensare alle relazioni personali e all’amicizia. Il tema è ricorrente. Dopo aver letto Amici di Robin Dunbar, ho provato a tracciare i cerchi concentrici delle mie amicizie e cercare di collocare le persone che conosco nel cerchio relativo, in base all’intimità della relazione e alla frequenza di incontri. Ciò di cui mi sto rendendo conto, analizzando l’andamento delle mie amicizie degli ultimi due anni, è che la sezione relativa ai cerchi più vicini al nucleo si sta progressivamente svuotando. Dalla pandemia in poi, complice la scelta di ridurre i miei investimenti nel conto emozionale delle mie amicizie – ho smesso di essere proattivo, con i più, dopo anni di inviti e solleciti, per vedere cosa sarebbe successo – il risultato è stato una riduzione del tempo passato insieme con molti amici. Anche amici/amiche più stretti, … Continua a leggere

I gusti musicali tra i 7 pilastri dell’amicizia

Robin Dunbar* li chiama i 7 pilastri dell’amicizia. Più pilastri hai in comune con una persona, più è probabile che diventiate amici e che lo siate a un livello più stretto. I pilastri seguono in grassetto:

Quando abbiamo analizzato i dati, è apparso subito chiaro che le domande si accorpavano in una serie di gruppi a cui veniva data la stessa risposta. Esaminando il tipo di domande raccolte in questi raggruppamenti, sembrava possibile sintetizzarne il contenuto nel modo seguente: – parlare la stessa lingua (o dialetto); – crescere nello stesso luogo; – avere avuto le stesse esperienze formative e professionali (notoriamente, i medici bazzicano i medici, cosí come gli avvocati frequentano gli avvocati); – coltivare gli stessi hobby e interessi; – avere la stessa visione del mondo (in cui si amalgamano opinioni morali, opinioni religiose e opinioni politiche); – avere lo stesso senso dell’umorismo. A

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Il cerchio dell’amicizia

Sono finalmente arrivato al capitolo di Friends, libro scritto da Robin Dunbar, famoso per il numero di Dunbar, appunto, 150. 150 è il numero di amici che una persona può avere, per poter dedicare loro attenzione e tempo tali da considerare questi amici. Quelli eventualmente in più sono conoscenti a vario titolo, non amici. Ogni riferimento a social network è puramente causale.

Al di là di 150 è interessante riflettere sui cerchi e sui loro significati. Un modo di definire il livello è la confidenza, l’intimità: quanto ti senti libero di esprimerti con l’amico in questione. Un altro criterio è la frequenza di contatto:

  • Close friends: 1 volta a settimana;
  • Best friends: 1 volta al mese
  • Good friends: 1 volta ogni 6 mesi
  • Friends: 1 volta l’anno

Da queste ultime considerazioni ho capito il perché della mia insoddisfazione rispetto alla mia cerchia di amicizie: li vedo … Continua a leggere

Marie Kondo e le relazioni

When you feel something’s not quite right with your network, see that as a sign. Believe that you can have a more fulfilling life and contribute more to the lives of others when you are comfortable. Then say goodbye with gratitude to any relationships you no longer need and nurture those that you decide to keep.

Marie Kondo, Joy at Work

C’è chi la ama e chi la odia. Marie Kondo, regina del decluttering spende parole anche sulle relazioni. La citazione dal suo ultimo libro, nel frattempo tradotto anche in italiano – non te lo consiglio, non ne ho un buon ricordo – riemerge oggi, a conferma della mia ricerca, non unico, sulle relazioni e sull’amicizia.

Marie Kondo soffia sul (mio) fuoco. Mi rafforza nella decisione di dire arrivederci a relazioni consolidate che non hanno più ragione di essere o, meglio, che nel frattempo hanno perso la loro ragione d’essere. … Continua a leggere

A proposito di relazioni e di amicizia

Another important concept in relationships is to continuously invest. Life’s not static. People will flow in and out of your life. Your relationships are growing, or they’re dying.

Meier, J.D., Getting Results the Agile Way

Serve la volontà di investire, da ambo le parti. Se non c’è, bisogna essere onesti con se stessi e con gli altri e prenderne atto.

Quando si dice la saggezza dei libri che ti parlano, come se chi li avesse scritti parlasse con te.… Continua a leggere