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citazione

Il modo di vivere occidentale

Ecco, proprio questo è il problema con il modo di vivere occidentale, ci ha spiegato Ofir in tono tranquillo. Ci poniamo delle mete, e ne diventiamo schiavi. Siamo talmente impegnati a realizzarle, che non ci rendiamo conto che nel frattempo sono cambiate.

Eskhol Nevo – La simmetria dei desideri

Spesso, all’interno della narrativa, trovi osservazioni, messe in bocca ai personaggi, degne delle migliore saggistica. Come questa, tratta da un libro di Eskhol Nevo.

Uno spunto buttato lì, su cui potremmo discutere e ragionare ore. O semplicemente riflettere.… Continua a leggere

Lei non era lì

E intanto, era una specie di tormento lasciare la stanza per preparare una tazza di tè – cercavo la teiera a tentoni e gettavo frettolosamente una bustina nella tazza. Era quasi impossibile uscire per andare in farmacia a comprare nuove scorte di guanti e salviette, un altro pacchetto di quei piccoli lecca lecca spugnosi che usano per inumidire le labbra alle persone morenti – la sua lingua così avida del sollievo dell’acqua che lo stomaco non riusciva più a trattenere. “Come stiamo oggi?” diceva il dottore curvandosi su di lei, e quando apriva gli occhi ardevano del desiderio di un’altra ora, un altro giorno. Katherine O’Dell non se ne stava andando da nessuna parte. Era tutta lì. Era pienamente se stessa.

Il dopo fu molto più facile. Quando se ne fu andata, e non mi rimase nessuno a cui aggrapparmi. Ero sola in casa quando successe. La pausa tra un

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Quei maledetti libri

A Gorka, negli anni in cui si era allungato, era venuta la mania della solitudine. I suoi fratelli in casa si vedevano poco; lui usciva soltanto per andare all’ikastola. Il motivo? I libri o, come diceva il padre con solchi cavillosi sulla fronte, quei maledetti libri. Il ragazzo aveva contratto la febbre della lettura.

Nei genitori cresceva la preoccupazione. Non esattamente a causa dei libri. E allora? Per le tante ore di reclusione nella stanza, anche il sabato e la domenica, spesso finché non arrivava Joxe Mari e gli ordinava di spegnere la lampada. Figlio strano, mormoravano. E Joxian:

«Che peccato che non abbia una finestrella nella testa per guardarci dentro».

Di notte, a letto, marito e moglie parlavano a bassa voce.

«È uscito?»

«Macché! È rimasto tutto il pomeriggio a leggere.»

«Avrà qualche esame.»

«Gliel’ho domandato e dice di no.»

«Quei maledetti libri.»

Fernando Aramburu – patria
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-91 La casa è ancora in fiamme

Se casa vostra avesse bisogno di riparazioni, anche notevoli, sarebbe coraggioso abbandonarla per una nuova casa? E se la nuova casa fosse di gran lunga meno ospitale e lontana da tutto quello che conoscete? Anziché viaggiare al di là dell’orizzonte, potremmo avventurarci nelle nostre coscienze e colonizzare parti ancora disabitate del nostro paesaggio interiore. Anziché metterci a fantasticare su come trasportare gli animali su altri pianeti con le astronavi, potremmo cominciare subito, adesso, ad allevarne meno sullo straordinario pianeta che già abbiamo.

Jonathan Safran Foer, Possiamo Salvare Il Mondo, Prima Di Cena

Greta torna sulle prime pagine dei giornali italiani, ma il tempo passa e cosa stiamo facendo? Non abbastanza. L’Unione europea, l’area geopolitica più illuminata sul piano dei cambiamenti climatici, promette di azzerare le proprie emissioni entro il 2050. Troppo tardi. Anche le politiche illuminate di alcuni grandi aziende tech contano di arrivare a zero emissioni entro il 2030. … Continua a leggere

Di battaglie e gentilezza

Ogni persona che incontri sta combattendo una dura battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre

Platone

La frase di cui sopra è attribuita a Platone, in un virgolettato dentro Nella polvere, romanzo di Lawrence Osborne pubblicato da Adelphi.

Da quando l’ho letta, non smetto di pensarci. Ci penso ogni volta che qualcuno mi fa un torto. Ci penso ogni volta che interagisco con uno sconosciuto che si comporta in modo frettoloso, strano, scortese. Ci penso ogni volta che sento qualcuno avere un’uscita infelice.

Non la considero una patente a comportarsi male e a farla franca, anzi. Penso che ci voglia coraggio a essere comprensivi e cercare di capire l’altro, anche quando le circostanze sembrano inequivocabili. Ci vuole pazienza. Ci vuole empatia. Ci vuole ascolto e anche comprensione. Non è per niente facile, ma credo che, alla fine, sia questa la base del vivere civile. Cercare Continua a leggere