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Google

Primo su Google, 16 anni fa

Segno dei tempi (= algoritmi) che cambiano, 16 anni fa lasciavo una traccia, compiaciuto, sul fatto che cercando luca su Google, il primo risultato fosse il mio blog. Oggi, ovviamente non è più così. Non perché Pixar ha distribuito un film d’animazione col mio stesso nome, ma perché Google ha cambiato la propria ricetta migliaia di volte nel frattempo, cambiando i parametri di valutazione.

Se la prima era dei blog e dei blogger, cavalcata quasi inconsapevolmente dal sottoscritto, è nata ed è durata per qualche anno, il merito è tutto di Google e, a cascata, chi ne ha saputo approfittare. Quel che si dice trovarsi al posto giusto, al momento giusto. Oggi, replicando le stesse azioni, tutto l’insieme della blogosfera non avrebbe la stessa visibilità. Allo stesso modo altri soggetti hanno saputo essere sulla piattaforma giusta al momento giusto e l’algoritmo della stessa piattaforma li ha premiati e oggi … Continua a leggere

Stop a Google Analytics

Un gesto simbolico. Sacrificio minimo, considerando che questo spazio non ha un valore commerciale reale per me, almeno in questo momento. Ci pensavo perà da tempo e oggi che sono tornato a scrivere, ho deciso di disattivare Google Analytics, qui e su Pandemia. Ciò significa che Google non traccia più le tue visite e io non ho più informazioni, con le elaborazioni di Google Analytics.

Continuo a tracciare le statistiche di questo blog, in modo molto più primitivo, con Jetpack di WordPress e non è detto che vada a disattivare anche questo nel prossimo futuro.

Perchéfare a meno di Google Analytics, considerato come lo standard di fatto in termini di web analytics? Perchéconsidero Google un’azienda non etica e da cui ridurre la dipendenza, un servizio alla volta. Negli ultimi mesi e anni ho progressivamente ridotto l’uso dei servizi di Google. Mi restano da togliere: Android, almeno fino a quando non … Continua a leggere

Google sa chi èLuca Conti

luca conti

L’algoritmo cambia, ma il posizionamento resta. Nonostante la concorrenza e gli omonimi non manchino affatto, fa piacere notare come l’ordine dei risultati che Google considera rilevanti per una ricerca con il mio nome e cognome (Luca Conti) riporti esattamente (o quasi) l’ordine dei siti che io stesso avrei inserito: questo dominio, pandemia.info, LinkedIn, Twitter. Le immagini sono tutte azzeccate e sulla destra fanno capolini i miei libri.

Interrogando ulteriormente Google per sapere quali siano i miei libri, eccoli spuntare tutti correttamente. A differenze di ricerche su altre piattaforme (Amazon, Goodreads), non c’è nessuna confusione con il Luca Conti traduttore o con altri Luca Conti che hanno scritto libri.

 

luca conti libri

Se la ricerca è per la lingua inglese, ecco spuntare direttamente i miei ultimi tweet, a conferma che la mia strategia di comunicazione ben si specchia nell’immagine proposta da Google.

luca conti twitter

Detto questo, resto insoddisfatto della … Continua a leggere

Sul Corriere della Sera con Google Latitude

Un paio di settimane fa Gabriela Jacomella mi ha intervistato per il Corriere della Sera su Google Latitude. Lo segnalo per chi se lo fosse perso e per tenerne traccia: non capita tutti i giorni di finire sul Corrierone! 🙂

L’ idea non è nuova, «e parte dal fatto che in alcuni Paesi i cellulari sono molti di più dei computer: tutti i grandi gruppi si stanno posizionando, e moltissime sono le startup, come Aka-Aki, o l’ italiana Mobnotes» commenta Luca Conti, esperto di Internet e digitale, tra le voci più note della blogosfera italiana (www.pandemia.info). «La differenza, ora, la fa il marchio e il numero di iscritti ai servizi Google: su Gmail ci sono quasi 100 milioni di caselle aperte…».

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