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incertezza

Incertezza, stampata dove si vede bene

Incertezza. L’ho identificata come la mia parola dell’anno.

A conferma che quest’anno mi sento in ritardo (anche se non sono solo), su molti fronti ma non su quello del benessere psicofisico – niente non è – solo poco fa ho trovato il tempo di creare, stampare e attaccare sul muro, dietro al mio monitor, la parola dell’anno. Incertezza. Nella forma che vedi sopra, con tre font scelti quasi a caso.

Incertezza con cui convivere.

Incertezza che può cambiare le carte in tavola in ogni momento, soprattutto quando dai tutto per certo e definito.

Incertezza rispetto a ciò che credi sia certo: la salute, gli affetti, la stabilità economica.

Incertezza come scenario e nel quotidiano, giorno per giorno.

Incertezza che genera sorprese, non necessariamente negative.

Incertezza da accogliere e non da combattere

Incertezza a cui allenarsi, per ridurne l’impatto negativo

Incertezza che non deve preoccupare, né frustrare.

Come dice il … Continua a leggere

La parola dell’anno è incertezza!

Quest’anno, fin dal principio, sento di dover far i conti con il non essere capace di controllare ciò che è fuori dal mio perimetro, anche quando lo sembra. Chissà perché, in molte situazioni della vita mi sento di pianificare, programmare, definire, prevedere, controllare ciò che mi succede. Tutti siamo così, ma questo lato di me è più forte che nella media degli individui. Il più delle volte è un bene perché significa che riesco a gestire meglio l’ordinario e in qualche caso anche lo straordinario. In altri ambiti significa non lasciarmi andare come potrei e dovrei o cercare di controllare ciò che non può essere controllato (questo succede molto raramente).

C’è chi promuove un podcast facendo leva sull’incertezza.

L’aspetto su cui voglio lavorare quest’anno, aumentando la consapevolezza e l’attenzione su questo, è il rapporto con l’incertezza. L’incertezza non si può né controllare, né azzerare. L’unica cosa che si può fare … Continua a leggere

Prendere decisioni in uno scenario di radicale incertezza

Comprendere che il mondo in cui viviamo è complesso (vero Davide?) ci aiuta a prendere decisioni in modo diverso. Una differenza sostanziale è non puntare alla soluzione migliore in assoluto, quella più conveniente, ma la soluzione che ci permette di avere le condizioni migliori, tenendo conto di più ampi fattori di rischio e di incertezza.

When making decisions, instead of asking ourselves which option will give us the best results, we should be asking which option will give us good-enough results under the widest range of future states of the world. Instead of trying to maximise return on investment in our retirement account, we should be setting a financial goal and then choosing investments that will allow us to achieve that goal under the widest set of future financial circumstances. Instead of looking for the ‘best’ job, we should be looking for a job that will be good enough
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