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informazione

-34 L’opzione nucleare

A un mese dalla fine, quest’anno, lo posso dire, è stato caratterizzato da un livello di energia mediamente elevato, molto elevato. Questa energia mi ha permesso di gestire progetti stimolanti, di lanciarne di nuovi, di investire in esperienze, pur con i limiti della pandemia ancora in corso. Allo stesso modo è stato un anno con alcuni bassi molto bassi, tra malattia, malesseri di vario genere e altre vicissitudini che hanno messo alla prova la mia salute mentale. Sono contento del livello di resilienza di fronte a queste difficoltà, ma sono consapevole che la resilienza richiede un impegno costante. Non è un traguardo da raggiungere una volta per poi riposarsi. Richiede una forza che va rigenerata costantemente, con buone abitudini, con uno stile di vita sano, con pazienza. In questo momento sento che ho intaccato le riserve di questa forza e che ho bisogno di una ulteriore spinta per tornare su … Continua a leggere

Rest of the world, per conoscere l’impatto del digitale oltre i tuoi confini

Coltivare una pluralità di fonti, che raccontano il mondo visto con occhi diversi, da latitudini diverse, è l’unico modo per aumentare la consapevolezza sugli effetti del digitali nella nostra società, positivi o negativi che siano.

A questo scopo rest of the world è una fonte informativa, di approfondimento, essenziale. Racconta di Tinder in Pakistan, di Telegram in Ucraina per il traffico di droga, dell’impatto del commercio elettronico in Africa.

Alcune di queste storie raccontano di come cambierà l’Italia di domani o di come altri paesi, che consideriamo poveri o pochi sviluppati, usino già il digitale in maniera più efficiente di quanto facciamo io e te.

Il sito è finanziato dalla figlia dell’ex presidente di Google. Il sito non sembra avere un’agenda, se non quella di raccontare il mondo con occhi diversi, senza problemi di far quadrare i conti, perché l’editore ha le spalle larghe e se … Continua a leggere

Smetti di leggere le notizie

Di questi tempi la vedo molto difficile, ma quanto predica Rolf Dobelli in Smetti di leggere le notizie, lo predico anch’io da tempo, per me stesso, prima che per gli altri. Se di televisione, radio, giornali di carta ne faccio ormai a meno da tempo, per l’informazione online è più difficile, soprattutto con il mondo che cambia ogni giorno per via dell’emergenza COVID-19. Ciò non significa che si possa moderare il consumo di informazione, verso la qualità, in modica quantità, almeno finchénon sarà di nuovo possibile passare del tempo insieme. Allora sarai tu a darmi le notizie che contano.

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Come non affogare in un mare d’informazione

affogare nell'informazione

Questo post vuole segnare un traguardo. All’inizio di un nuovo mese (e nuovo trimestre/semestre, data importante), ho finalmente azzerato le mie code di lettura di informazione/formazione. Il mio sistema di informazione/formazione prevede i seguenti flussi:

  • Newsletter: numerose e attentamente selezionate, ricevute prevalentemente in una casella di posta creata allo scopo (così da non infestare la casella principale);
  • Feedly: circa 60-70 feed RSS altamente selezionati, che generano almeno una decina di contenuti al giorno;
  • Twitter: link condivisi dai meno di 100 follower, seguiti senza leggerli tutti.
  • Techmeme e Mediagazer: aggregatori di news in inglese su tecnologia e media, consultati un paio di volte al giorno circa.

I link e gli articoli più interessanti finiscono dentro Pocket, per essere letti da mobile, lontano dallo schermo del PC. Da PC invece leggo i link di carattere formativo, che richiedono una azione da compiere: applicare un insegnamento, pianificare … Continua a leggere

Giugno, un mese in viaggio, senza notizie

estate

Un mese senza consultare siti di informazione, niente feed RSS, niente newsletter, niente Twitter (telegiornali, radiogiornali, giornali sono già fuori dalla dieta). Un digiuno, quasi, di notizie per dedicare quel tempo ad altro e vedere, al termine, cosa mi sono perso veramente.

Lo spunto mi èvenuto da un esperimento di un giornalista che ha fatto la stessa cosa, per ragionare poi sulle notizie che hanno valore e quelle così effimere da non dover essere quasi neanche pubblicate, per fare un lavoro di qualità.

Il tempo liberato sarà destinato a viaggiare, vivere maggiormente l’attimo e, in caso di noia, leggere la coda accumulata su Pocket e tanti, tanti libri, romanzi soprattutto.

Se mi vedrai poco online, poco reattivo su Twitter (altrove lo sono a periodi alterni), poco veloce nel rispondere alle email o ad altre sollecitazioni digitali, sai il motivo.

Salvo attività da lavoratore nomade digitale (un corso … Continua a leggere