Vai al contenuto

Archivio:

internazionale

Spencer Tunick a Monaco, io c’ero

Sì, lo scorso fine settimana sono stato a Monaco di Baviera, a partecipare a questa grande opera d’arte collettiva di Spencer Tunick.

Ne hanno parlato in Italia Studio Aperto e Tg4, con lo stesso servizio.

Repubblica ha invece pubblicato un video senza commento, probabilmente circolato nelle agenzie di stampa.

Quel che posso dire è che è stato molto, molto divertente, nonostante l’alzataccia per l’appuntamento alle 3 di mattina.

In rete trovi tante foto, a te la visione.… Continua a leggere

Champions League, Go further e Ford *

Che weekend! Non capita tutti i giorni di vedere dal vivo una finale di Champions League, anche se non sono un appassionato di calcio. Grazie a Ford che mi ha invitato (facendosi carico di tutte le spese relative), l’esperienza è stata perfetta, tra ospitalità, cibo e organizzazione impeccabile.

Ho scattato anche qualche foto allo stadio

Non perderti poi il video dello spot che Ford ha lanciato nell’intervallo della partita in 19 paesi in Europa con la nuova promessa: Go further!

Continua a leggere

Una settimana produttiva, molto produttiva

Non c’è dubbio che la settimana negli USA che si è appena conclusa sia stata da record! Non solo ho ritoccato il record giornaliero di passi, superando quota 23.000, ma ho un nuovo record settimanale di 82.000 passi, difficile da eguagliare nei prossimi giorni (dati raccolti grazie a FitBit). Come è stato possibile?

Considera che ho girato come una trottola tra fiera dell’auto a Detroit (NAIAS), fiera dell’elettronica di consumo a Las Vegas (CES), Central Park, museo Guggenheim, Times Square e Seaport a New York, nonostante in quest’ultimo caso una temperatura da brivido (fino a -6C).

Ne avrei tante da raccontare, ma il lavoro chiama.

Qualcosa pubblicherà qui nei prossimi giorni e qualcosa in questo nuovo spazio pensato per lo storytelling.… Continua a leggere

Opinione sul Secolo XIX

Al Secolo XIX c’è chi mi stima e sotto Ferragosto mi hanno chiesto una opinione sul ventilato blocco dei social network da parte del governo inglese. L’articolo è uscito sulla carta e online:

Un errore grossolano o una battuta di pessimo gusto. Qualsiasi sia l’interpretazione data alle dichiarazioni del premier britannico David Cameron, il giudizio non può non essere negativo. Filtrare o bloccare i social network in una democrazia liberale, pur mossi da buone intenzioni, non solo è irrealizzabile, ma anche se per ipotesi lo fosse si tradurrebbe in un danno peggiore del male al quale si vuol riparare. L’esperienza recente dei regimi in Tunisia, Egitto e Libia dovrebbe far riflettere anche i governanti tecnologicamente meno preparati. Ogni tentativo di censurare Internet, con tagli alla linea dei provider o un filtro per impedire l’accesso a social network o siti web, ha amplificato e fatto crescere le manifestazioni di protesta.

Continua Continua a leggere