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journal

Venti Gennaio

10 anni fa

Il mio percorso minimalista , determinato, risale probabilmente all’estate del 2011, ovvero circa 10 anni fa. Quanta strada ho fatto nel frattempo, letteralmente. Non cammino più così tanto, ma ho ridotto notevolmente lo spazio occupato nel mio ambiente vitale quotidiano: meno libri, meno mobili, meno vestiti, meno carta, meno oggetti. Più tempo per cucinare e preparare cibi, molto di più. Cibo più sano. Sono fiero del cambiamento e dell’essere riuscito a mantenere questo spirito nel tempo.

7 anni fa

Mi avviavo al journal, dopo aver letto, guarda caso, un libro molto pratico. A proposito di gestione del tempo e riflessione sulle abitudini. Era nel mio destino.

5 anni fa

Entusiasta della mia docenza universitario, mi concentravo sullo sperimentare modalità più moderne per insegnare. Quell’entusiasmo è venuto presto meno, sia perché la maggior parte degli studenti era interessata soltanto a passare l’esame, sia perché l’ambiente … Continua a leggere

Dodici Gennaio

5 anni fa

Mi davo al diario, sempre online, ma privato. In cinque anni, cambiando forma, è diventata un’abitudine quotidiana o quasi. Fa parte della mia routine del mattino e trovo che sia un ottimo aiuto a coltivare la mia salute mentale, oltre che a permettermi di organizzare la mia giornata e tracciare attività che mi fanno star bene, come l’esercizio fisico, la meditazione, la vita sociale e la vita intellettuale. Sì, porta via tempo, ma è tempo ben speso perché il resto della giornata scorre più lieve. Lo consiglio a tutti. Si può tenere cartaceo o digitale, sintetico o più esaustivo, schematico e a ruota libera.

Ciò che ho capito in questi anni è che abbiamo a disposizione un insieme di strumenti per coltivare la nostra salute mentale, tutti di facile accesso e alla portata di chiunque voglia investire un minimo della propria energia per sentirsi bene e vivere … Continua a leggere