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Libri

L’attrice di Anne Enright: semplicemente… meraviglioso*

Ci sono (audio)libri che non riesci a non consigliare, prima ancora di averli finiti. Questo è il caso di L’attrice di Anne Enright, pubblicato in Italia da La nave di Teseo.

L’attrice di Anne Enright

L’ho scoperto per caso**, in versione audiolibro. Ho cominciato ad ascoltarlo a scatola chiusa, conoscendo soltanto la nazionalità dell’autrice, irlandese, con la mia voglia di leggere/ascoltare libri da ogni angolo del pianeta. Che sorpresa… meravigliosa!

A tre anni rubò un’automobilina giocattolo. Apparteneva a un bambino in fondo alla strada. C’era una piccola tavoletta bianca per sedersi e delle vere e proprie redini per tirare le ruote da una parte e dall’altra, e sembrava così sola soletta, come se non aspettasse altro che una persona gentile che la portasse a fare un giretto.
E così lei lo fece. Trotterellò e spinse con le sue gambette paffute finché non prese a volare. E quando, tra abbondanti scossoni

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Quindici Gennaio

11 anni fa

Avevo ben tre libri nella top 5 di Amazon per il tema tech. Piccole grandi soddisfazioni.

Bei tempi, in cui lavoravo molto e gran parte del mio compenso era gloria e reputazione.

Oggi lavoro molto meno, non ho un’immagine pubblica come in quel periodo, ho meno ricavi, zero gloria e sono lo stesso felice, forse anche di più, perché ho più consapevolezza di me e di ciò che mi fa star bene. Girare sulla ruota del criceto a tutta velocità, più veloce degli altri, poteva essere divertente all’inizio. Poi mi sono accorto che era una ruota, ferma. Lavoravo più per gli altri che per me. Non rinnego ciò che ho fatto, perché mi ha permesso di essere chi sono oggi. Ciò nonostante non tornerei indietro. Sic transit gloria mundi. Così era, così è, così sarà.… Continua a leggere

-25 Andare oltre l’egemonia culturale

Più ci penso, più ci faccio caso e più noto come i consumi culturali e il nostro immaginario siano colonizzati dall’industria culturale americana. Non è essere antimperialisti, ma notare semplicemente come è facile consumare contenuti prodotti dagli USA e che forza commerciale questi abbiano. Il punto poi non è neanche evitarli o boicottarli, ma rendersi conto che una forza quasi impercettibili ci spinge a consumarli. Il punto è considerare che esistono tante alternative di grande qualità, semplicemente più difficili da trovare.

Al cinema è evidente la forza commerciale dei grandi studios. I film più distribuiti, soprattutto dai multiplex, sono quelli spinti dai distributori degli studios americani. Il pubblico è abituato a quel tipo di consumo e li premia, perché li riconosce, perché sono promossi, perché hanno budget superiori e quindi è un evento vedere un film che impressiona sul grande schermo. Gli altri film, quando vengono proiettati, sono riservati a … Continua a leggere

-40 L’intreccio del 2021

Phil meditava sul fatto che nella vita ciascuno trasmette un dono a qualcun altro; e, come avviene con le corde di cuoio intrecciato, il carattere umano si forma dalla combinazione di tanti fili, a volte con risultati positivi, altre deludenti.

Il potere del cane di Thomas Savage

Non è ancora finito, ma posso esclamare già ora: che anno è stato sul piano delle relazioni personali! Credo di non aver mai conosciuto, personalmente, così tante persone, senza viaggiare, come ho fatto quest’anno. Un notevole bagaglio di umanità che mi ha arricchito. In termini di confronto, di esperienza, di esposizione, se non comprensione, di psicologie diverse dalla mia. Un “character study”, come si dice in inglese, che potrei io riportare sotto forma di libro (ben più di uno, poi), invece che vederlo disegnato da autori in film e romanzi.

Al di là di questo aspetto, come da citazione, i fili intrecciati con … Continua a leggere

-53 Luca Ricci mi ha fatto capitolare

Solo qualche giorno fa avevo dichiarato pubblicamente che mi sarei astenuto dal leggere le ultime novità editoriali e la narrativa per un po’. Poi esce Gli invernali di Luca Ricci e i buoni propositi cadono inesorabilmente. A ragione, perché uno scrittore caustico sulle relazioni e sul presente come Luca Ricci non lo conosco. In ogni pagina o quasi trovi un personaggio che dice qualcosa su cui si potrebbe discutere animatamente almeno un’ora. Il risultato è che ho cominciato a leggerlo stamattina appena l’ho trovato e ne ho condiviso almeno 3 passaggi con vari amici, per provocarli o per commentare conversazioni sugli stessi temi avute non più tardi di ieri o di qualche giorno fa.

“Spesso non ci si arriva neanche, al primo appuntamento,”commentò Antonio.

“Che intendi?”

“In mancanza dei corpi si penetra da subito la mente.”

“È un limite? O una possibilità?”

“Direi un limite. I nostri lati oscuri, quelli

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