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meditazione

Venerdì 20 Gennaio 2023

Voglio provare un nuovo esperimento e scrivere un post, idealmente di prima mattina, in cui riassumere alcune buone abitudini e magari segnalare qualcosa che ho letto/visto nelle 24 ore precedenti. Un blog nel senso della parola originaria: un diario personale. L’accento è su diario, visto che personale questo spazio lo è sempre stato.


Routine del benessere

Oggi ho ascoltato una sessione di pratica e una di apprendimento dall’app di Healthy Minds, utile per avvicinarsi alla mindfulness e alla meditazione. È in inglese, ma se lo conosci un minimo, ti può aiutare a rafforzare la comprensione anche se non sei esperto. Al termine di ogni sessione c’è un testo riassuntivo che può essere condiviso.

La prima sessione era dedicata allo sviluppare empatia e comprensione verso le persone che ci circondano e a cercare di comprendere quando non si comportano come vorremmo. L’esercizio è pensare che hanno comunque molto in … Continua a leggere

Il cinema come meditazione

There’s nothing quite like Memoria, though, especially in a climatic shot that falls firmly in the am-I-actually-hallucinating bracket of final act twists. It’s an exercise in mindfulness that asks you to give yourself over to it lock, stock and barrel. If you’re willing to do that, you can cancel that meditation course.

Memoria su Time Out

Mi aspettava da un mese ormai, se non anche due. Stasera era la sera giusta e mi sono prestato. Time Out ha ragione da vendere: Memoria è un esercizio di meditazione. Due ore e un quarto in cui visivamente succede molto poco. C’è un mistero da risolvere e alla fine si risolve, ma nel mezzo rischi di perderti e per un po’, lo confesso, mi sono perso. Sarà che ho perso un po’ l’abitudine alla meditazione…

Days, ancora più statico, visto qualche giorno fa, è stato paradossalmente più coinvolgente. Sarà che è … Continua a leggere

La calma è il vero atto rivoluzionario

Se fossimo contenti di quello che abbiamo, che altro ci servirebbe? Come si fa a vendere una crema antirughe? Si crea la preoccupazione per l’invecchiamento. Come si fa a convincere la gente a votare per un certo partito? Si fa in modo che si preoccupi per l’immigrazione. A sottoscrivere un’assicurazione? Si fa in modo che si preoccupi per tutto. A farsi la plastica? Si sottolineano i difetti fisici. A guardare un programma in tv? Le si fa credere che altrimenti si perderà qualcosa. A comprare un nuovo smartphone? Le si fa credere che altrimenti non starà al passo con i tempi. Mantenere la calma diventa una specie di atto rivoluzionario. Essere felici della propria esistenza «non-upgradata». Star bene con se stessi, nella propria confusione e nella propria umanità, fa male al PIL.

Matt Haig, Ragioni per continuare a vivere.

Un anno rivoluzionario non comincia con propositi, ma con azioni. Sistematiche.… Continua a leggere