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morte

Riflessioni letterarie sul fine vita

Ho l’impressione, ma forse è un caso dettato dai miei consumi culturali, che il tema del fine vita sia un argomento su cui gli autori si confrontano oggi con più frequenza. Forse gli editori e i produttori lo sentono come un tema che interessa di più l’opinione pubblica e quindi pubblicano contenuti che ne parlano con più facilità? Forse l’aumento dell’età media ha portato gli autori a confrontarsi più spesso con la malattia dei propri genitori al punto da scriverne in modo aperto?

L’anno scorso The Father aveva riscosso un ampio dibattito, culminato in vari premi. Il film è tratto da un’opera teatrale, scritta dallo stesso regista del film. La storia racconta il rapporto tra un padre e una figlia, con il padre che perde progressivamente il controllo delle proprie facoltà mentali.

Ho appena finito di leggere La rondine sul termosifone di Edith Bruck (2017) e America non torna Continua a leggere

Hai fatto testamento biologico? Disposizioni anticipate di trattamento (PDF)

Da 4 anni ormai è in vigore una leggere che permette a chiunque di dare disposizioni anticipate di trattamento (DAT), compilando un modulo o scrivendo una dichiarazione, da consegnare a un notaio o all’ufficio dello stato civile del proprio comune. Quello che è comunemente noto come testamento biologico.

Con questa dichiarazione puoi dichiarare di volere o non volere essere informato sulle tue condizioni di salute, di rinunciare o accettare il supporto vitale quando sei ormai incosciente e desiderare o meno la terapia del dolore quando non c’è più niente da fare. In aggiunta puoi autorizzare o meno la donazione di organi, volere o meno assistenza religiosa al momento della morte, un funerale religioso, la cremazione e la donazione del corpo per fini di ricerca scientifica.

Il documento comprende anche una sezione in cui indicare un fiduciario a cui delegare l’applicazione delle disposizioni nel momento in … Continua a leggere

-89 Appuntamento con la morte

I’m reminded of an old Iraqi fable I once read in which a merchant in Baghdad sends his servant to the marketplace for provisions. Soon, the servant comes home white and trembling and tells the merchant that in the marketplace he was jostled by a woman, whom he recognized as Death, and she made a threatening gesture. Borrowing the merchant’s horse, the servant flees at top speed to Samarra, where he believes Death will not find him. The merchant then goes to the marketplace and finds Death and asks why she made the threatening gesture. She replies, “That was not a threatening gesture; it was only a start of surprise. I was astonished to see him in Baghdad, for I had an appointment with him tonight in Samarra.”

Joshua Fields Millburn; Ryan Nicodemus, Everything That Remains

Questa storiella ben si addice al sentimento con cui mi sono alzato oggi e … Continua a leggere

Quando la morte arriva sui social network

Nonostante oggi sia una giornata di lavoro, in trasferta a Milano per parlare ad un convegno, non riesco a togliermi dalla testa il messaggio che mi è arrivato stamattina, appena sveglio. Riccardo Principi è morto.

Riccardo era un amico. Oltre ad abitare a poche centinaia di metri da casa mia, siamo andati a scuola insieme e ci siamo frequentati per molti anni. Ultimamente ci sentivamo saltuariamente su Face-book e ci siamo incrociati di persona qualche mese fa. La morte di una persona cara è qualcosa difficile da descrivere e lascia un vuoto che non è possibile colmare.

La cosa che mi fa particolare effetto è come i social network si inseriscano in questo triste momento.

Riccardo aveva un blog, lasciato dopo aver scoperto in Face-book funzionalità più efficaci per comunicare e pubblicare foto degli eventi a cui partecipava con gli amici. Oggi sono proprio gli amici a lasciare un … Continua a leggere