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Mubi

Air conditioner e Aline Frazão

Ogni giorno sembra uguale al precedente, in questo gennaio di semi lockdown casalingo, eppur non lo è. Basta un film, un brano musicale, un libro a renderlo diverso e unico. Il potere dell’arte e delle storie.

Ogni giorno che passa sono sempre più felice di aver attivato un abbonamento annuale a Mubi (72 euro) e poter godere di una selezione di film curati con attenzione, da ogni angolo del pianeta. Avevo messo in lista da qualche settimana Air conditioner, sia per il paese d’origine (Angola), sia per il fatto che fosse una esclusiva Mubi, proveniente dal circuito dei festival internazionali. Scelta azzeccata.

Ieri sera avevo meno d’un’ora e mezza per vedere qualcosa e la scelta è caduta appunto su Air conditioner, che dura 73 minuti. Il film è evidentemente girato con pochi mezzi e il panorama non è quello che vedi di solito al cinema. Niente … Continua a leggere

Non cadrà più la neve

Peccato che questo film è destinato a rimanere quasi sconosciuto. È passato a Venezia 2020 ma l’unico distributore italiano che lo ha preso è il piccolo I Wonder. In sala non ha superato 3000 euro di incassi (500 persone?) e sta su I Wonderfull, piattaforma di streaming che non so neanche quanti abbonati abbia. Per fortuna ce l’ha anche Mubi, che se non altro ha 12 milioni di abbonati, su scala globale. Probabilmente non sarebbe cambiato molto se l’avesse preso Netflix, considerando come nel suo catalogo siano sepolti tanti film di qualità che molti amici faticano persino a trovare: la dittatura dell’algoritmo di raccomandazione vince. Per questo predico ovunque l’importanza di sviluppare un proprio gusto e documentarsi per crearlo, senza attendere la pappa pronta di ciò che le piattaforme di massa ti suggeriscono. Non fanno altro che tenerti nella tua bolla di film quasi soltanto americani, stessi attori feticcio, stessi … Continua a leggere