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personale

Ritorno alla vita

Oggi è stato il primo giorno, dopo tre settimane, in cui mi sono risvegliato a casa mia, dopo aver dormito la prima notte a casa. Il COVID-19 è sconfitto e tutta la famiglia è in recupero, guarita Sono state settimane difficili, non solo sul piano della salute fisica, ma anche per quella mentale. Non voglio aggiungere un’altra storia di guarigione alle tante già raccontate. Ciò su cui mi voglio soffermare è la strana sensazione del dopo.

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Una settimana in prima linea contro il COVID-19

Con l’Italia che supera ufficialmente il dato di un italiano su 20 contagiato – quanti saranno in realtà? Il doppio? – potevo non essere coinvolto in qualche modo col virus? Dire che me l’aspettavo, prima o poi, è facile. Non avrei immaginato a distanza di un anno dall’inizio di tutto di essere in quarantena asintomatico, a prendermi cura della mia famiglia, tutta positiva. Sì, il mio status è al momento incerto. Avrò anch’io il virus? Da protocollo, essendo asintomatico, devo attendere i 10 giorni dall’ultimo contatto stimato per poter fare il tampone molecolare e sapere i prossimi passi.… Continua a leggere

Meno link, più esperienze

Tra le poche fonti di relazione personale che seguo, ci sono i blog di Nicola e di Domitilla. In entrambi i casi li seguo perchémi piace restare in contatto e leggere cosa hanno da condividere sui propri blog. Come ai vecchi tempi della blogosfera, in cui i blog erano tanti, personali e curati giornalmente. Spunti di riflessione intellettuale e segnalazione di contenuti interessanti. Oggi le condivisioni sono n volte superiori, ma avvengono quasi totalmente dentro i giardini chiusi delle piattaforme social, da cui ho deciso di esiliarmi.… Continua a leggere

Che mattina!

Quel che si riesce a fare con il telefono spento è notevole. Non incredibile, perchéci vuole poco in realtà. La nota modalità aereo, che funziona anche meglio se la sera prima decidi di non mettere il telefono a caricare e la mattina lo prendi all’1%. Il tempo di inviare un messaggio, leggerne un altro e il telefono si spegne. Il colpo di genio sta nel non riaccenderlo e neanche metterlo a caricare. Questa mattina non ho impegni e posso permettermi di tenerlo spento. In questo momento è ancora spento.… Continua a leggere

Sic transit gloria mundi

Non c’ègiorno migliore di quello in cui ho visitato la camera mortuaria per rendere omaggio al padre di un’amica, e farle coraggio, per riflettere sul fatto che tutti siamo utili, ma nessuno indispensabile. L’ho sempre pensato, ma oggi ne ho avuto l’ennesima conferma. Non citerà fatti e persone, perchéil fatto in questione è solo uno di tanti, esemplare di un modo di intendere le relazioni come transazione. Io faccio un lavoro per te e, per quanto possiamo andare a pranzo/cena insieme, per quanto ci possiamo interessare l’un l’altro della propria salute e dei propri cari, per te io sono una merce intercambiabile. Le attenzioni alla persona sono solo formali o magari genuine, ma solo fino al momento in cui il business incontra un momento di svolta. Come gli amici si vedono nel momento del bisogno, la profondità e la qualità delle relazioni professionali si scopre quando arriva un momento critico. … Continua a leggere