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tempo

Nuove regole per comunicare e lavorare bene

Photo by Yogas Design

Concentrarsi su un nuovo progetto significa, per prima cosa, fissare nella propria agenda settimanale (e giornaliera) i blocchi di tempo necessari a portare avanti il progetto. Il passaggio successivo è difendere questi spazi dalle distrazioni. Come per le misure per contrastare la pandemia, più si adottano regole nette, semplici, facili da implementare, più si ha possibilità che le regole vengano rispettate. Nel caso in questione controllore e controllato sono la stessa persona, quindi vale ancor di più il concetto di regole semplici, che generano il minor attrito possibile nell’attuazione.

Tornato da due mesi ad avere uno smartphone ho capito qualche giorno che è giunto finalmente il momento di tornare ad avere delle regole per limitarne l’uso allo stretto indispensabile e alla vera utilità. Mi sono dati quindi dei limiti rispetto a tre fattori chiave, legati alla comunicazione interpersonale. Il fatto che siamo quasi tutti confinati … Continua a leggere

Semplificare la propria vita, tagliando le news

“Today as always, men fall into two groups: slaves and free men. Whoever does not have two-thirds of his day for himself, is a slave, whatever he may be: a statesman, a businessman, an official, or a scholar.” ― Friedrich Nietzsche

Da affamato di informazione, con la CNN in sottofondo e la consultazione continua di feed RSS, blog e siti di informazione, dal computer, dal telefono, a letto, a tavola, in treno, in attesa, in bagno, mi sono messo a dieta. La dieta è iniziata anni fa. Prima ho tolto la televisione, poi la radio, poi i giornali di carta, poi ho ridotto i feed RSS di blog e siti specializzati seguiti. Ci sono ricaduto più volte: dopo le elezioni, prima del nuovo Governo italiano, in occasione di eventi particolari. Ho ripensato i flussi: newsletter separate dall’email principale, poi in una app, come filtro all’informazione. Poi l’app ha smesso di … Continua a leggere

Come usare il tuo tempo è sempre una scelta

Non ho tempo.

Quante volte l’hai detto a qualcuno, l’hai detto a te stesso o qualcuno l’ha detto a te. Ogni volta che me lo sento dire, mi viene da sorridere. Se sono in confidenza con la persona che lo dice, vado oltre e le dico che dovrebbe esprimersi meglio, ricnoscendo che non considera l’attività per cui non ha tempo una vera priorità.… Continua a leggere

Spazio fisico, spazio mentale, spazio digitale

spazio mentale

Liberare spazio è una azione che genera chiarezza, riduce le scelte e per questo richiede di pensare alle priorità. Il consumismo e i bit ci portano a pensare che non ci siano più limiti. Paghi un abbonamento e hai minuti di conversazione che non userai mai o una scelta di film e serie tv che non riuscirai mai a vedere tutti. Hai un telefono o un computer che possono ospitare una quantità di dati difficile da immaginare concretamente, quindi via libera ad aggiungere, salvare, mettere da parte: film, musica, tv, documenti, immagini, applicazioni, libri, giochi. Compra, scarica, metti da parte: un giorno lo troverai il tempo, giusto? No!… Continua a leggere

Non ho tempo è la peggiore scusa del mondo

 

Sarà capitato anche a te di esclamare almeno una volta “quanto mi piacerebbe, ma non ho tempo”. Non c’è peggior scusa di questa per motivare una non azione, soprattutto perchéè una bugia che diciamo a noi stessi. Se ci crediamo o no, lascio a te ripondere. Non posso essere più d’accordo con quanto afferma, tra le righe del suo The productivity project, Chris Bailey:

“don’t have time for that” is the biggest excuse out there. When someone says they “don’t have time” for something, what they’re really saying is that a task isn’t as important or attractive as whatever else they have on their plate. Every person gets twenty-four hours of time every day and gets to spend those twenty-four hours however he or she chooses.

Il libro di Chris è il frutto delle esperienze raccontate nel suo blog, che ti raccomando vivamente.

A life of productivityContinua a leggere