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viaggiare

Grecia, finalmente!

Lo devo riconoscere. Due anni di pandemia mi hanno atrofizzato il muscolo dell’esplorazione. Per molto tempo sono stato abituato, per lavoro e non, a organizzare eventi, trasferte, itinerari e prenotare voli, treni, alberghi. Poi mi sono fermato e ripartire è stato mentalmente più difficile di quello che avrei pensato. Un po’, probabilmente, influisce anche l’età: più invecchi, più il cambiamento è visto come sacrificio, scomodità, rischio. Ho toccato con mano questo sentimento nell’organizzare il prossimo viaggio in Grecia.

Da anni, ben prima della pandemia, mi sono ripromesso di tornare in Grecia a giugno, quando le giornate sono più lunghe, i flussi del turismo di massa ancora bassi e i prezzi più abbordabili. Una combinazione perfetta per una vacanza a base di mare, spiagge deserte, lontano dalla civiltà o quasi. Giornate al sole, passate a non fare nulla di urgente, semplicemente vivere, leggere, fare il bagno, mangiare, dormire. Avendolo fatto più … Continua a leggere

Da segnare sul calendario

Oggi mi accorgo che è rimasto in bozza. Lo pubblico.

Lo scrivo il 23 mattina, ma lo retrodato al 22 sera e mi riferisco al 22 come oggi.

Oggi è un giorno da segnare sul calendario. Ho prenotato i biglietti per un viaggio, treno e aereo.

Dopo 2 anni e mezzo torno a volare. Fine della rinuncia al volo. I cambiamenti climatici non si arresteranno per la mia scelta. A differenza di altre, in questo caso mi sento stupido a rinunciare a una parte di me (il viaggiatore) per un sacrificio che vedo assolutamente inutile. Nel caso del veganesimo, ciò che faccio ha delle conseguenze dirette sulla mia salute e sugli animali che non soffrono per alimentare me. Nel caso del volo è diverso o almeno io la vedo diversamente. Le soglie di emissioni che non dovremmo superare, per evitare un effetto domino, saranno ampiamente superate. È realismo. Vedrai … Continua a leggere

Viaggiare e imparare dalla vita

Per caso mi sono imbattuto nella riedizione (in audiolibro) del memoir di Camila Raznovich, Lo rifarei!. Uscire dal seminato, per sperimentare autori diversi, letture diverse, spesso ripaga con gli interessi. Come in questo caso. L’audiolibro si ascolta in un’ora e mezza e gli spunti non sono pochi. Ne riprendo giusto un paio, dall’ebook, perché mi sono rimasti.… Continua a leggere

Kiev sette anni fa

Nell’estate del 2015 feci un breve viaggio a Kiev, giusto 4 notti. Città tranquilla, con la povertà di mezzi che si respira. Voglia di vivere, molti giovani in giro, ma la guerra è dietro l’angolo. Nella piazza principale un presidio permanente sensibilizza sulla guerra in corso nel Donbass e raccoglie fondi dai passanti, denunciando l’inazione del governo centrale.

Durante un tour in giro per il centro ci manca poco che finiamo in mezzo a una manifestazione antirussa di fronte al parlamento: un poliziotto verrà colpito da una bomba carta e morirà, con grandi titoli di apertura sui telegiornali occidentali di quel giorno di fine agosto. In vari punti della città si ricordano i caduti in questa guerra. Sì, la guerra c’era già e noi, salvo qualche sanzione, l’abbiamo tollerata e ce ne siamo quasi lavati le mani. Chi si sorprende degli eventi dell’ultima settimana è stato un po’ disattento.

Ho … Continua a leggere