Dal Festival della Creaitività emergono altri contenuti.
Adriana De Cesare ha pubblicato la video intervista a margine della conferenza su Zoes.
Sul blog di InToscana c’è anche un ampio resoconto della conferenza stessa.
Per chi non c’era diciamo che l’idea di Zoes ha raccolto consensi tra i relatori, che hanno cercato, ognuno a modo suo, di evidenziare lo scenario in cui il progetto si va ad inserire con le possibili insidie e opportunità che presenta oggi il social networking.
In particolare Antonio Dini e Luca Conti, in qualità di esperti del settore, hanno chiarito quanto della fortuna di esperienze oggi decantate come Facebook risieda nell’aver evitato di chiudersi in se stesse (come invece é il caso di Second Life), promuovendo così “un” modo di fare network a sua volta in grado di interagire con altri affini. Antonio Dini ha a tal proposito ricordato la storia di MSN (Microsoft Network) che nacque dalla volontà di Bill Gates di elaborare un sistema di networking proprietario (sempre quella vecchia idea Bill!), addirittura offline in una fase iniziale, che si é rivelata con il tempo un’idea senza futuro. Al motto quindi di “fare rete” prima di creare e difendere “quella rete” si é inserito l’intervento di Carlo Infante che ha cercato di richiamare l’attenzione sul tema della “cittadinanza” digitale, ovvero di quel processo che vede oggi dei “nativi” digitali (le giovani generazioni cresciute con questi media) affiancati da “immigrati” coi quali, in ogni caso, si trovano a relazionarsi.
Non puoi girare in un evento che subito incroci un blogger, magari dotato di macchina fotografica/telecamera, che non perde tempo e ti registra una intervista volante.
E’ successo a Firenze domenica, da quel simpatico burlone di Andrea Gori. Burlone ma serissimo.
Facebook è il fenomeno del momento. Se nessun tuo amico ti ha mandato almeno un invito ad iscriverti – sono 2,25 milioni gli Italiani già catturati, più che triplicati in due mesi – significa che non hai amici o non hai la posta elettronica.
Scherzi a parte se ne parla così tanto che, non soltanto ne ho scritto un articolo per Il Sole 24 Ore uscito qualche giorno fa, ma sono stato oggi intervistato sullo stesso argomento da Varese News.
Va da sé che se sei su Facebook e ci conosciamo, invitami pure nella tua rete.
Non è un momento facile. Gli impegni si accavallano, le pressioni aumentano, qualche preoccupazione si affaccia all’orizzonte ed è sempre più difficile restare al passo. Non che sia uno che sta seduto sulla sponda del fiume ad attendere gli eventi, no, ma non si può andare avanti così o, meglio, si può continuare così ma si impongono dei tagli.
Tagli alle trasferte non strategiche, tagli alle fonti di informazioni a bassa rilevanza, tagli agli eventi di social networking e di relazione non strategici. La sfera privata chiede attenzione a scapito della sfera pubblica, seppur la sfera pubblica non sia affatto avara di incontri e momenti sociali di altissima qualità umana, come il fine settimana scorso al Festival della Creatività di Firenze.
La crisi economica, fotografata al 30 settembre, sembra essere una nuvoletta all’orizzonte, ma purtroppo il quadro internazionale evolve così rapidamente che ad un mese di distanza la nuvoletta è diventata una perturbazione evidente e con un impatto non immediato ma sicuramente reale.
Da qui a fine anno quindi si impongono misure straordinarie. Non certo stringere la cinghia o cambiare stile di vita perché da queste parti le regole applicate sono sempre state quelle del buon senso e, nei limiti del possibile, di una minore insostenibilità. Mancano poco più di 50 giorni alla pausa natalizia (anticipata di una settimana per via della Thailandia) e l’agenda, già ricca, dovrà essere necessariamente alleggerita di quanto non strettamente indispensabile, lasciando al 2009 tutto quanto non strategico.
Nessuna rinuncia rispetto alla qualità della vita, ragion per cui le trasferte internazionali per lavoro degli ultimi mesi – New York, Berlino, Siviglia e Parigi – hanno visto e vedranno tempo dedicato alla cultura e al turismo locale.
Le prossime settimane saranno indicative sulla tendenza per il 2009, forse in ribasso. Qualcosa mi dice che il 2009 sarà un anno di cambiamento, dopo un 2008 di capitalizzazione. Chi vivrà, vedrà… e vivere al giorno d’oggi non è cosa da dare per scontata.
Copio e incollo dal gruppo MarcheIn: se sei su LinkedIn e sei delle Marche aggiungiti.
Venerdì 31 ottobre alle ore 20 ci sarà il primo ApetitivoIN a Porto San Giorgio (location da definire in base al numero di adesioni).
L’obiettivo principale dell’evento è quello di presentare l’iniziativa marcheIN e fare Networking.
All’incontro sono benvenuti amici e conoscenti, per cui impegnatevia portare almeno 2/3 persone.
Alla serata parteciperanno anche alcuni rappresentanti della Regione Marche e amministratori locali.
Prossimamente verrà pubblicata una pagina web per raccogliere le adesioni e preparare l’elenco partecipanti che verrà inviato a tutti i partecipanti 2 giorni prima dell’evento in modo da favorire momenti di Business.
Buone notizie per la navigazione Internet, gratuita, per tutti i cittadini senigalliesi:
L’Amministrazione Comunale, nell’ottica di offrire ai cittadini un servizio che contrasti il digital divide, ha attivato un servizio wifi in alcune piazze della città.
Dal 16 ottobre anche la mediateca comunale avrà le sue 10 postazioni gratuite, agganciate al sistema wifi lanciato con Senigallia Hotspot.
Anche presso l’Informagiovani Mediateca sarà dunque possibile iscriversi al servizio, ottenendo la duplice possibilità di utilizzare la rete wireless con il proprio portatile o con le postazioni gratuite presenti all’interno del complesso della Biblioteca Comunale.
La registrazione dovrà necessariamente essere fatta di nuovo da coloro che erano iscritti al servizio presso l’Informagiovani Mediateca e non al servizio Senigallia Hotspot. Chi invece è già iscritto al servizio Senigallia Hotspot potrà da subito accedere direttamente con i propri username e password.
Ora è il momento di promuovere questi servizi al più ampio pubblico possibile.