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🗝Unlock Your Knowledge

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L’anno è cominciato con una serie di progetti così ampia da aver trascurato di parlarne in pubblico. La newsletter settimanale è diventato l’appuntamento in cui raccontare e linkare quello che faccio. A pensarci bene dovrei riprenderla anche qui, così da dargli una seconda vita e farla leggere anche a chi preferisce, a ragione seguirmi attraverso i feed RSS. Non è questo però l’oggetto di questo post, ma un nuovo corso che sto sviluppando e un piccolo evento che si tiene domani, Giovedì 18 Febbraio alle 16,05.

Per la prima volta ho pensato di sviluppare un corso in inglese, cogliendo l’opportunità che mi ha dato Hyperlink Academy. Se non lo conosci, si tratta di una piattaforma dedicata all’apprendimento, molto sperimentale. Ci trovi corsi molto interessanti e di nicchia, formazione in formato club ed eventi, gratuiti e a pagamento. Dacci un’occhiata.

Domani tengo una presentazione di 50 minuti che ho intitolato “Knowledge is (your super) power. Only if you share it“. L’idea è di offrire un’anticipazione di quello che sarà il mio corso su Hyperlink Academy e che, con ogni probabilità, offrirò in italiano ai primi iscritti alla community Saper imparare, di prossima attivazione. Il tema è quello dell’organizzazione e della condivisione della propria conoscenza.

Se vuoi partecipare, devi solo lasciare il tuo nome e indirizzo email.

A caccia dei vaccini avanzati e in Italia?

Negli USA c’è chi (centinaia di persone a quanto pare), ogni giorno, si mette in fila fuori dai centri di vaccinazione e attende la fine della giornata per farsi vaccinare, con i vaccini avanzati.

Se ci sono vaccini che non sono stati somministrati e che finirebbero nella spazzatura perché in scadenza, un uomo comincia a chiamare l’età, a partire da 80 anni, a scalare. L’autore di The Better Letter racconta di essere stato fortunato e di aver ricevuto la prima dose del vaccino, dopo che hanno chiamato la sua età: 65 anni. Ovviamente chi riceve la prima dose ha diritto poi anche al richiamo.

On Tuesday evening, there were no leftovers. However, on Wednesday, there were. And we were very lucky (blessed) indeed.

About half-an-hour after the last vaccination appointment of the day, an official came out to where a few hundred of us were waiting in line with a bullhorn and a security guard. The oldest people there would get vaccinated for as long as there were available doses. The official started at age 80 and counted down. When he got to 67, he got his first patient and the crowd cheered. DB and I got called soon thereafter and each of us, along with 65 other vaccine chasers, received a first dose of the Moderna vaccine and an appointment for a second four weeks hence. So far, we have no significant side effects other than sore left arms.

Mi chiedo se una procedura simile è stata immaginata anche in Italia, se i vaccini a rischio pattumiera finiscano per essere proposti agli amici o finiscano veramente nel bidone. Se hai una risposta a questa domanda, lascia pure un commento o scrivimi. Sono curioso.

La ruota delle emozioni

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Adoro questa immagine. La trovo fantastica per l’esercizio che chiamo “inventario delle emozioni“. Fare un controllo periodico di come ti senti è importantissimo per aumentare la consapevolezza rispetto ai segnali che il nostro corpo ci manda.

Non ti senti bene? C’è una causa per questo malessere? Dare un nome a questa emozione, come aiuta a fare la ruota, è fondamentale. Parti dal centro e vai verso l’esterno del cerchio. Utile per comunicare con te stesso e con chi ti sta intorno.

Per promuovere la tua salute mentale, specialmente in un periodo non facile come quello che stiamo vivendo ora.

Dare un nome alle emozioni

Nuove regole per comunicare e lavorare bene

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Photo by Yogas Design

Concentrarsi su un nuovo progetto significa, per prima cosa, fissare nella propria agenda settimanale (e giornaliera) i blocchi di tempo necessari a portare avanti il progetto. Il passaggio successivo è difendere questi spazi dalle distrazioni. Come per le misure per contrastare la pandemia, più si adottano regole nette, semplici, facili da implementare, più si ha possibilità che le regole vengano rispettate. Nel caso in questione controllore e controllato sono la stessa persona, quindi vale ancor di più il concetto di regole semplici, che generano il minor attrito possibile nell’attuazione.

Tornato da due mesi ad avere uno smartphone ho capito qualche giorno che è giunto finalmente il momento di tornare ad avere delle regole per limitarne l’uso allo stretto indispensabile e alla vera utilità. Mi sono dati quindi dei limiti rispetto a tre fattori chiave, legati alla comunicazione interpersonale. Il fatto che siamo quasi tutti confinati e isolati ha fatto sì che l’uso di chat, email, telefonate sia aumentato nell’ultimo anno, per ovviare al desiderio di socialità. Non sono contro l’uso di nessuno di questi canali, anzi. Ognuno svolge una funzione e va usato per i benefici che apporta, consapevole però che sono io a usarli quando voglio e non chi comunica con me e a decidere quando interrompere il mio lavoro. Il tempo dedicato a creare, specialmente per chi ha un lavoro digitale creativo, va salvaguardato e protetto. Questo è quanto ho deciso di sperimentare. Adoro sperimentare.

(altro…)

Il nuovo progetto ha un nome: Saper imparare

Oggi finalmente mi sono deciso e ho registrato Saperimparare.it. Non c’è ancora nulla e neanche attivo il link, perché c’è poco da vedere. Voglio però segnare questa data con questo post. Da anni ormai ho deciso di rivolgere l’attenzione all’imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, diventato il sottotitolo di Pandemia. L’anno scorso ho maturato l’idea che fosse giunto il momento di organizzare uno spazio in cui imparare insieme a chi mi legge. Non più uno canale unidirezionale, come un blog o un profilo social, ma uno spazio in cui i miei contenuti si affiancano ai contenuti di chi impara insieme a me.

Il nome mi è venuto sotto la doccia qualche settimana fa e mi sembra il più azzeccato, perché unisce il verbo in cui ruota intorno tutto, imparare, a sapere, che è sinonimo di conoscenza e in qualche modo allarga il concetto di imparare a imparare.

Ho ancora molto da lavorare prima di poter aprire e lanciare questo spazio, ma ormai è partito il conto alla rovescia. Ci aggiorniamo a presto per altre novità.

Photo by Matthias Heyde