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Dicembre 2018

Un piano (di consumo media) per il 2019

Sì, mi piace pianificare. Mi piace organizzare il mio tempo. Mi piace anche usarlo al meglio, per ampliare la mia visione del mondo e stare in salute, fisicamente e mentalmente. Una dieta mediatica sana è l’equivalente di un regime alimentare sano: equilibrato, pluralista, nutriente, stimolante, energetico. Per il 2019 ho deciso di aggiungere un ulteriore esperimento: selezionare ancora meglio il consumo e ridurre il tempo dedicato alla scelta.

Libri

Il 2018 si chiude con 108 libri letti e un paio in lettura. Ho raggiunto l’obiettivo di leggere più narrativa (più della metà dei libri letti) e ho mancato quello di leggere tanti libri scritti da donne, quanti da uomini. Ho letto 31 libri scritti da donne e ne ho due in lettura: troppo poco, ma meglio dell’anno precedente. Per il 2019 voglio fare meglio, con i seguenti obiettivi:

  • Parità tra autori maschi e bianchi e altri autori appartenenti
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Lo smartphone e la mancanza di rispetto

La più frequente mancanza di rispetto nelle relazioni personali odierne, al lavoro e con gli amici, è lo smartphone. Simon Sinek illustra in due minuti come sia un segno di mancanza di rispetto anche soltanto tenere lo smartphone sul tavolo o tenerlo in mano quando parli con qualcuno.

Ogni volta che capita a qualcuno di fronte a me, non mancherà di farlo notare. Fallo anche tu.
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Crescita emozionale, la chiave del 2019

Il 2018 è stato un anno professionalmente poco soddisfacente. Il perchéè ben riassunto nel video che segue: mi sono sentito imbrigliato in attività in cui mi è mancata una crescita emozionale.

Il video spiega bene come una crescita emozionale dell’individuo sia composta di due elementi: connessione e, lo dico in inglese, self-expression.

Connessione: da qualche anno ormai mi sento disconnesso da chi si occupa professionalmente di social media e da chi li usa intensamente sul piano personale. Non mi riconosco nei valori di queste persone, né nelle abitudini.

Self-expression: non mi sono più sentito valorizzato in quel che faccio, nel ripetere sempre le stesse cose, nel non veder applicati correttamente e con convinzione quanto insegnato, nella superficialità del tutto, quasi fine a se stessa, nel promuovere un mondo in cui non mi riconosco più. Non ci può essere entusiasmo in tutto ciò. Se c’è … Continua a leggere