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etica

L'inventario del guardaroba e scelte etiche nel vestire

L’inizio anno è il momento ideale per fare un giro per la casa e selezionare oggetti da buttare/donare (decluttering). Tra il 25 e il 26 e stamattina ho fatto una nuova ricognizione nell’armadio ad analizzare ciòche stava da parte, con l’obiettivo di a) far ruotare di più i capi indossati e b) donare quanto non usato per vari motivi.

Complice la lettura di Siete pazzi a indossarlo e poi di The conscious closet, entrambi di Elizabeth L. Cline, mi sono interrogato sulla provenienza dei miei capi, sull’impatto sociale e ambientale delle mie abitudini in termini di abbigliamento. Per quanto cerco di comprare solo ciòdi cui ho bisogno, comprarlo quando ne ho bisogno, usarlo al meglio, lavarlo e conservarlo per farlo durare, ho scoperto di essere ben lontano dalla perfezione (ma guarda!). Ho proceduto questa mattina a un inventario per capire quali capi ho, da dove vengono, dove li ho … Continua a leggere

Stop a Google Analytics

Un gesto simbolico. Sacrificio minimo, considerando che questo spazio non ha un valore commerciale reale per me, almeno in questo momento. Ci pensavo perà da tempo e oggi che sono tornato a scrivere, ho deciso di disattivare Google Analytics, qui e su Pandemia. Ciò significa che Google non traccia più le tue visite e io non ho più informazioni, con le elaborazioni di Google Analytics.

Continuo a tracciare le statistiche di questo blog, in modo molto più primitivo, con Jetpack di WordPress e non è detto che vada a disattivare anche questo nel prossimo futuro.

Perchéfare a meno di Google Analytics, considerato come lo standard di fatto in termini di web analytics? Perchéconsidero Google un’azienda non etica e da cui ridurre la dipendenza, un servizio alla volta. Negli ultimi mesi e anni ho progressivamente ridotto l’uso dei servizi di Google. Mi restano da togliere: Android, almeno fino a quando non … Continua a leggere