L’Estate è la stagione dei libri

Nota del 2025: Archeologia di un Accumulatore Felice

Rileggo questo post del 2007 e sorrido, con quella tenerezza che si riserva a una versione più giovane e ingenua di sé stessi. Ero un “divoratore” di libri, un cacciatore di offerte, un accumulatore seriale che, con una certa lucidità, ammetteva di avere già troppi titoli in arretrato ma non sapeva “resistere” alla tentazione.

C’era già tutto, in nuce: la passione per la lettura, il pragmatismo nella ricerca, persino un vago senso di colpa per l’accumulo. Ma mancava la consapevolezza che ho maturato dopo, quella che mi ha fatto capire due cose fondamentali.

La prima: l’acquisto compulsivo, anche di oggetti nobili come i libri, è spesso un modo per riempire un vuoto o per procrastinare, un’illusione di produttività che maschera una mancanza di significato altrove.

La seconda, e più importante: il valore non risiede nel possedere il libro, ma nel dialogare con le sue idee. Ho capito che la mia biblioteca non doveva più essere un magazzino di potenziale non letto, ma un laboratorio di pensiero attivo.

Oggi, diciotto anni dopo, non compro più otto libri in un colpo solo. Probabilmente, in un intero anno, ne compro meno di così. Ho barattato la frenesia dell’accumulo con la lentezza della comprensione. Ho capito che il mio tempo è la risorsa più preziosa e ho scelto di investirlo nel “capire di più”, non nel “possedere di più”.

Questo post rimane come una testimonianza archeologica di un’era geologica passata, il ritratto di un uomo che amava i libri ma non aveva ancora imparato a leggere sé stesso.


A poco più di 24 ore dalla consegna del corriere ho già finito di leggere Paragon Hotel (David Morrell, Ed. Piemme, 18.90 euro). Un thriller non eccezionale – ho preferito L’Ombra – ma che si lascia leggere, anzi divorare!

Navigando a caccia di informazioni sull’autore sono finito a girovagare nelle librerie online. Dopo aver notato gli sconti su IBS e BOL e la mancanza dei titoli che preferisco, ho optato per un ordine su Libreria universitaria, le cui spese di spedizioni si annullano non dopo 50 euro come gli altri, ma dopo solo un ordine di 29 euro di libri!

Non ho resistito e ho acquistato otto supertascabili – il formato che adoro e preferisco – con un prezzo variabile tra 4,25 e 6,00 euro. Ho aggiunto anche Bravi bambini, il libro da cui è stato tratto Little Children e che mi incuriosisce non poco.

Considerando i titoli in arretrato da leggere non avrei dovuto acquistare nulla, ma a quei prezzi e con la comodità di non dover mettere piede nel negozio, non ho saputo resistere. Anche questi saranno utili da portare nei viaggi in treno che si annunciano frequenti nell’autunno prossimo. Piccoli come sono, si trasportano con una facilità estrema.

Come annunciato sul Corriere Adriatico, credo addenterà Utente Sconosciuto di Michael Connelly, altro autore tra i miei preferiti.

Buona lettura!