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Archivio:

Dicembre 2010

I numeri del 2010

In ordine completamente casuale.

82 i libri letti nel corso dell’anno, classificati su GoodReads.com. Tra questi più di 40 solo negli ultimi due mesi. Il merito è certamente legato all’abitudine di leggere libri in formato digitale con il mio Kindle.

20000 le pagine lette durante l’anno, solo per libri. Se aggiungessi le pagine web di informazione, le pagine di articoli relativi a giornali e riviste (digitali) più le pagine di Nova, del Sole 24 ore e di qualche altro giornale qua e là, probabilmente triplichiamo il conto, se non oltre.

35 gli anni compiuti.

9 i paesi visitati (Thailandia, Giordania, Germania, Francia, Regno Unito, Olanda, Canada, Grecia, Italia) tra cui 2 per la prima volta.

27 le diverse città, italiane e non, dove ho dormito almeno per una notte.

3 i libri pubblicati: Comunicare con Twitter, Twitter al 100%, Fare Business con Face-book nuova edizione).

10 le settimane intere in … Continua a leggere

Il Consiglio dei padri e Non vi lascerà orfani

Tra i libri dell’anno, due che ho letto tra gli ultimi e che mi son più piaciuti sono proprio The council of dads e Non vi lascerà soli. Il primo americano e temo non tradotto in italiano, il secondo di Daria Bignardi.

Entrambe le storie, vere e non opera di finzione, raccontano del rapporto tra genitori e figli. Nel primo caso da parte di un padre a cui viene diagnosticato un cancro, nel secondo da una figlia i cui genitori sono venuti meno recentemente. Nel primo il genitore racconta il diario della sua cura e guarigione, parallelamente all’idea di chiedere a sei amici di supplire alla sua mancanza, nel caso di morte per la malattia, aiutando quindi le sue giovani figlie a ricordare il padre quando saranno più grandi. Toccante quanto reale e attuale. Nel secondo Daria Bignardi condivide gioie e momenti difficili nel suo rapporto con i genitori, … Continua a leggere

Yara e Amabili resti

Non ne posso più della telenovela sui tg della povera Yara! Purtroppo è un caso di quelli per cui la realtà si ispira alla finzione. Mi riferisco ad Amabili resti, romanzo in cui la protagonista narra in prima persona dal paradiso la sua storia, a cominciare dal momento precedente la morte. Dall’assassinio da parte di un vicino, la storia si dipana con tutta la sofferenza della famiglia e degli amici, fino all’identificazione del colpevole e a quanto non rivelo per non aggiungere spoiler.

Vuoi che la storia di Yara non sia simile? Possibile che ci debba essere un servizio al giorno per dire che non ci sono novità? Possibile che i morbosi interessi dei telespettatori non possano essere dirottati verso un libro, lasciando il tg ad altre notizie più notizie, come succede in gran parte del mondo? No, in Italia preferiamo la cronaca nera ai thriller in libreria. In … Continua a leggere

Sostenismo, il manifesto culturale dell’ambientalismo e non solo

Sustainism

Scrivere sulle pagine del Sole 24 Ore mi dà molte soddisfazioni. Non ci divento ricco, tutt’altro, ma mi offre la possibilità di scrivere di argomenti che spesso mi stanno molto a cuore, contribuendo a far conoscere storie che a mio avviso meritano. Una tra tutte, per il 2010, è certamente quella di Sustainism, un movimento culturale raccontato in un volume di prossima pubblicazione, che ho avuto il piacere di conoscere prima ancora della pubblicazione a PICNIC ad Amsterdam a settembre.

Il pezzo che lo racconta lo trovi sul Sole 24 Ore anche online.

Per chiudere bene l’anno, ti consiglio anche l’ultimo pezzo, scritto sull’onda della lettura di un altro libro, Your Digital Afterlife, che stimola a pensare a come gestire i nostri contenuti e dati digitali, un giorno che non ci saremo più

Il digitale aiuta ad allargare la vita

Sostenibilità è una reteContinua a leggere

Monet, la mostra dell’anno

monet_breakfast

Quando si dice la serendipity! Domenica 5 dicembre, in viaggio per Parigi, compro Il Sole 24 Ore con la nuova Domenica, che solitamente non leggo, e scopro che proprio a Parigi c’è una mostra su Monet.

Neanche a dirlo, mi son ritagliato una mezza giornata per visitarla, pur non essendo un fan dell’artista. Dopo oltre un’ora di fila, di cui 10 minuti sotto la neve, sono riuscito ad entrare e ne èvalsa veramente la pena. Nella mostra sono raccolti oltre 180 dipinti di Monet, provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

Una occasione unica anche per vedere fianco a fianco opere che è un piacere confrontare, come le serie dell’ultimo suo periodo. A Parigi fino a inizio gennaio. se capiti da quelle parti, fai di tutto per andare, mi raccomando. Il biglietto si può comprare anche online ed eviti le file.

Se non puoi andare, … Continua a leggere