Lo so, il 2016 è cominciato ormai da un mese, ma per me idealmente comincia proprio domani, primo febbraio 2016. La ragione è semplice: nelle ultime settimane sono stato impegnato a viaggiare, lavorando un po’, sì, ma lasciando da parte tutte le attività che si svolgono a fine anno: bilanci, riepiloghi, buoni propositi, nuove routine da attivare e quant’altro.

Mi sono convinto, passando i giorni a cavallo del nuovo anno un po’ al mare, un po’ a esplorare il Vietnam, che tutte le riflessioni e i contenuti prodotti in questa parte dell’anno sono il frutto di tempo disponibile intorno alle feste, tempo non impiegato in altro modo. Per mia fortuna ho avuto la possibilità di impiegarlo in altro modo e da qui il mio slittamento di un mese, ora che sono tornato alla routine ordinaria, anche se non per troppo tempo.

Da un lato, con un po’ di sforzo, voglio replicare il bilancio fatto l’anno scorso, per il 2015, e segnare qui qualche buon proposito per il nuovo anno, perché è necessario per sfidarsi in pubblico. Uno dei propositi è di conversare maggiormente in pubblico, perché ho voglia di tornare a confrontarmi con te e perché voglio lasciare una traccia del cambiamento che ho intenzione di apportare alla mia vita, professionale soprattutto, nel corso del 2016.

Buon anno quindi e a domani!