Sono tornato su suolo patrio da una settimana ormai, dopo otto settimane in giro per il Sud Est Asia e mi trovo un post di Paul Graham che mi fa star bene:

If life is short, we should expect its shortness to take us by surprise. And that is just what tends to happen. You take things for granted, and then they’re gone. You think you can always write that book, or climb that mountain, or whatever, and then you realize the window has closed.

Mi fa star bene perché mi conferma di essere sulla giusta strada, ovvero quella di seguire le passioni, almeno fino a quando sarò nelle condizioni di seguirle. Viaggiare è una delle mie passioni ed è tornata a essere una delle mie priorità negli ultimi due anni.

Tra le persone amiche e i conoscenti dell’ambiente di lavoro, la reazione è quasi sempre la stessa: beato te! Ma come fai? Come ti invidio! Vorrei anch’io ma… Ormai ci sono abituato e non reagisco più di tanto, se non sorridendo o ringraziando. Ciò che penso veramente è che gran parte di noi, te compreso che mi leggi ora, non è in una condizione molto diversa dalla mia. Gli ostacoli che si frappongono sono più psicologici che materiali, almeno per i più, e la vera verità è che viaggiare non è una priorità. Punto.

Puoi trovare tutte le scuse che vorrai e forse dormirai bene, convincendo anche te stesso. Sappi però che non c’è niente di meglio del tempo (e del denaro) investito in esperienze e una delle esperienze che arricchiscono di più è viaggiare, perché viaggiare include conoscere altre culture, confrontare le proprie esperienze, sperimentare abitudini diverse, vivere una vita parallela, per pochi giorni o settimane. Non sei mai lo stesso quando torni a casa, non solo perché hai conosciuto qualcosa di nuovo, ma perché sei pronto a migliorare l’esperienza quotidiana con qualcosa appreso nel viaggio.

I soldi non sono un vero problema (voli low cost, ostelli, couchsurfing, paesi con tenore di vita bassissimo rispetto all’Italia), la famiglia neanche (ho visto viaggare donne in lieta attesa, con figli al seguito e giovani coppie con neonati o quasi, oltre a singoli over 60 o giovani con due lire in tasca), il tempo neppure (una settimana low cost in Europa costa meno che vivere in Italia per lo stesso periodo di tempo).

So benissimo che questo momento favorevole potrebbe esaurirsi in attimo e proprio per questo continuo a inseguire le mie passioni, con equilibrio, ma senza sosta. Paul Graham ha sintetizzato perfettamente le mie emozioni al riguardo e ne consiglio la lettura.

Life is short