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Stop a Google Analytics

Written by

Luca Conti

Un gesto simbolico. Sacrificio minimo, considerando che questo spazio non ha un valore commerciale reale per me, almeno in questo momento. Ci pensavo però da tempo e oggi che sono tornato a scrivere, ho deciso di disattivare Google Analytics, qui e su Pandemia. Ciò significa che Google non traccia più le tue visite e io non ho più informazioni, con le elaborazioni di Google Analytics.

Continuo a tracciare le statistiche di questo blog, in modo molto più primitivo, con Jetpack di WordPress e non è detto che vada a disattivare anche questo nel prossimo futuro.

Perché fare a meno di Google Analytics, considerato come lo standard di fatto in termini di web analytics? Perché considero Google un’azienda non etica e da cui ridurre la dipendenza, un servizio alla volta. Negli ultimi mesi e anni ho progressivamente ridotto l’uso dei servizi di Google. Mi restano da togliere: Android, almeno fino a quando non avrò bisogno di cambiare smartphone (il mio attuale compie 5 anni a dicembre), Google (parzialmente sostituito da DuckDuck)Go e Google Maps, più per pigrizia che per alternative esistenti (ora che ci ho ripensato, sto scaricando Here WeGo per fare un test) e poco altro.

Ridurre lo strapotere di Google è possibile, così come è possibile ridurre il potere delle aziende che dominano il mercato dell’allevamento intensivo (con tutte le conseguenze globali associate, come la deforestazione) a favore di una scelta vegetariana e vegana: basta volerlo e volerlo di nuovo.

Ogni scelta comoda ha un prezzo associato. Pensaci.

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