Vai al contenuto

-19 Accettare la realtà, soprattutto nelle relazioni interpersonali

Scritto da:

Luca Conti

“La sofferenza può nascere, come abbiamo visto, dalle relazioni interpersonali: se famigliari o amici non si comportano come desideriamo ci fanno soffrire. E, spesso, se anche lo fanno, noi avremo sempre nuove aspettative. Ed è proprio in questo sforzo di far andare le cose come vogliamo che nasce la sofferenza, è un nostro limite.”

Keisuke Matsumoto, Manuale Di Un Monaco Buddhista Per Liberarsi Dal Rumore Del Mondo

Se c’è una cosa che ho imparato quest’anno, migliorando un po’ per volta, è che è inutile dispiacersi quando le persone che stanno intorno a te si comportano in modo diverso da quello che vorresti.

Le cerchi e sfuggono. Le ignori e appaiono mentre meno te le aspetti. Ti piacerebbe replicare delle piacevoli esperienze comuni, ma quando le proponi non vanno in porto quasi mai. Pensi di aver capito una persona ed è il momento buono che reagisce in maniera imprevista, se non sparisce senza motivo. Vorresti passare più tempo con qualcuno, per evidenti affinità, ma la stessa persona ha priorità diverse dalle tue. Potrei elencare altri n esempi e mi fermo qui. Il senso è che finiamo per soffrire per aver creato aspettative dal comportamento altrui. Legittimo, ma sbagliato.

Il monaco buddhista ha ragione da vendere, anche se spesso avere ragione, in questo contesto, non ci fa star meglio. Si tratta di accettare la realtà. Sviluppare e coltivare relazioni non ti impedisce di esporti al rischio del comportamento imprevisto o del sentirti trascurato. Non dipende tutto da te. Ci puoi mettere del tuo, ma comunque può andare male? Significa quindi fare a meno di avere relazioni con altre persone? Ovviamente no. C’è soltanto – soltanto per modo di dire – considerare che tutto ciò che è altro da te è fuori dal tuo controllo. Se va come speri, ottimo. Se no, va bene lo stesso. Devi essere pronto a qualsiasi eventualità. Rendersi vulnerabili è un rischio, ma vale la pena di correrlo. Quando lo fai, spesso la relazione cambia e migliora. Non che aiuti a renderla prevedibile, no, ma favorisce l’empatia e con più empatia c’è anche, per forza di cose, più comprensione.

La chiave di tutto è accettare la realtà che non puoi controllare e, va da se, non puoi controllare gli altri.

Articolo precedente

-21 La resilienza

Articolo successivo

-14 La gioia di organizzare il nuovo anno

Unisciti alla discussione

  1. … e la magia delle relazioni (interpersonali e sentimentali) è proprio quando le cose fanno click senza fatica, senza sforzi, seguendo “il flusso delle cose”.
    Dopo un periodo difficile, è quello che auguro a ciascuno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.