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Strisce positive

Dall’app Kindle, qualche giorno fa, ho tratto questo screenshot. Per oltre 3 anni, ogni settimana ho aperto il mio lettore di ebook e ho letto almeno qualche pagina di libro. Lo stesso per 160 giorni consecutivi, oggi diventati qualcuno in più.

Lo condivido pubblicamente come stimolo a leggere come abitudine quotidiana. Se prendi in mano tutti i giorni il tuo smartphone, allo stesso modo puoi aprire l’app per leggere un libro. Il gesto è lo stesso, con la differenza che di solito l’obiettivo è non pensare e scorrere i contenuti della tua social droga preferita col cervello quasi sempre spento. Con l’app per leggere libri dici invece al tuo cervello che lo vuoi tenere acceso, anche fosse per rilassarti e leggere qualcosa di leggero. Non è la stessa cosa. Di fatto è la differenza tra lasciarsi vivere e vivere consapevolmente.

Buona lettura!

P.S.

Non hai bisogno dell’app … Continua a leggere

La mia antibiblioteca e come crearne una

antibiblioteca

Da anni, con l’avvento degli ebook, combatto con un dualismo interno infinito. Da un lato cerco di dedicare tanto tempo alla lettura, per espandere il più possibile la conoscenza sui temi che mi appassionano, finendo per aggiungere alla mia biblioteca personale più libri di quanto possa umanamente leggere nellì’arco della mia vita. Dall’altro credo nell’idea di liberarsi degli oggetti inutili e superflui, fisici o digitali: perché tenere 10 magliette che non hai usato nell’arco di un anno? Perché tenere quindi, nella biblioteca digitale, libri a bassa priorità che sai che non leggerai per anni o forse mai?

Finalmente sono venuto a patti con me stesso e ho trovato la ragione per tenere i libri che mi interessano e che so che difficilmente leggerò: per costruirmi un’antibiblioteca!

L’idea dell’antibiblioteca

L’idea dell’antibiblioteca nasce da Umberto Eco e dalla sua collezione di oltre 30.000 libri (fisici). Il concetto viene … Continua a leggere

1628 e-book, 100 libri e 239 film

Ordinare richiede più tempo che accumulare, molto molto di più. Ciò non significa che non si possa intervenire e rimettere ordine, anche in un caos apparente.

Il 15/9, 50 giorni fa, scrivevo di avere una collezione che superava 10.000 e-book e 200 film. I film erano stimati per difetto e i libri non erano stati ancora conteggiati. In un aggiornamento 20 giorni fa, scrivevo che gli e-book erano passati a 4.500 e i film erano circa 300, questa volta contati quasi all’unità, in 4 diversi dischi (computer più 3 dischi esterni).

Oggi ho un nuovo aggiornamento su tutti i fronti.

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La collezione è stata limata e limata, fino al numero soddisfacente di oggi pari a 1995 titoli. Escludendo i titoli letti e i titoli reference (guide di viaggio essenzialmente), il numero di e-book da leggere scende a 1.628 (!). Ordinandoli a dovere, per sistemare tutti i metadati, … Continua a leggere

Puà sembrare traumatico, ma risulterà liberatorio

La regola è semplice, tutto quello che non è necessario si dà via. Puà sembrare traumatico, ma risulterà liberatorio. Quando la lista delle cose da fare è troppo lunga, le giornate non bastano a sfoltire liste e liste di appunti, possiamo fare ordine dando via quello che non vi serve. E tutto apparirà più chiaro.

Marianna Sansone – Fermi tuttiContinua a leggere

Le puttane che si limitano a farti sapere il prezzo mi hanno sempre gratificato di più

No, non sono impazzito. Il titolo è un brano tratto da Il cosmo di Agnetha, libro/e-book che ho avuto il piacere di leggere grazie a The Review Engine, Las Vegas Edizioni e Bookrepublic.it (vedi disclaimer al termine).

A frequentare un cinema porno si diventa saggi, nel senso che, esattamente come i saggi, la si smette di cercare a tutti i costi delle risposte alle domande.

Il cosmo di Agnetha è un romanzo italiano scritto da Daniele Vecchiotti. Si raccontano le disavventure di Daniele, scrittore di racconti e romanzi rosa un tanto al chilo, passato per caso alla scrittura di un romanzo gay. Daniele viene rapidamente coinvolto nelle vicissitudini di un microcosmo di personaggi omosessuali per ragioni prettamente professionali. Si professa infatti eterosessuale, dipendente dal sesso a pagamento, unico modo con cui si relaziona con il genere femminile.… Continua a leggere