#esperienze
Anche questa settimana ho colto l’occasione dell’alba oltre le 7 di mattina per anticipare la mia passeggiata del dopo colazione. Ho camminato in riva al mare – non ero l’unico – e ho fatto qualche foto.





Me ne torno a casa a fare esercizio fisico. Non so dove trovo l’energia per 20 minuti ad alta intensità, ma la trovo.
Sudo non poco, segno che lo sforzo è quello giusto. Doccia e colazione. Pronto per affrontare una nuova giornata, avendo ottenuto già ottimi risultati.
Il tempo cambia da lunedì, quindi altri due giorni da godere, prima della chiusura del sipario estivo e tornare a pensare di più al lavoro e al futuro professionale. Ne riparliamo appunto da lunedì.
#musica
Sono tornato ad ascoltare musica con una certa frequenza. Apprezzo molto la playlist che Spotify ha generato mixando brani affini e inserendo altri diversi: chill mix. Ottimo mix, anche ora in sottofondo.
Ocean Breeze è giusto un esempio tratto da questa playlist.
#libri
Mi sto concentrando su quattro libri che voglio terminare prima di cominciarne altri. L’unico che non ho già citato, ultimo iniziato, è Storia confidenziale dell’editoria italiana di Gian Arturo Ferrari.

Non capisco perché Marsilio lo ha inserito nella collana Romanzi. La scelta dei pappagalli per la copertina credo sia ironica, ma a mio avviso non è per niente evocativa del contenuto del libro. La storia invece è appassionante e illuminante. Sono ancora al primo dopo guerra e ho imparato tanto:
- Feltrinelli è il passatempo di un’azienda familiare che ha fatto fortuna con il legname;
- Molti nomi di case editrici derivano da fondatori che hanno prima lavorato per altri gruppi, come per esempio Bompiani, Bollati, Boringhieri e non sono gli unici;
- Il Saggiatore è una costola creata per tenere impegnato Alberto Mondadori e non infastidire la gestione dell’azienda principale di famiglia.
Curioso di conoscere poi come, dalla moltiplicazione delle case editrici della prima metà del ‘900, si sia finiti per concentrare tutti i principali editori in poche mani e farli diventare semplici marchi editoriali. Qualcosa so già della storia recente, ma sono curioso come l’autore tratterà l’argomento. Comunque interessante e grazie a M per avermi stimolato a prenderlo in mano, dopo averlo già letto e apprezzato.
#film
Ho ceduto alla tentazione in una serata di stanchezza e ho visto The Equalizer 3. Al di là del fatto che sia un film particolarmente violento, inutilmente poi, e tranquillamente evitabile, sono contento di averlo visto. Dal punto di vista industriale è un prodotto notevole: interamente girato in Italia, in varie città pittoresche e a Cinecittà. Pur essendo una produzione Sony/Columbia Pictures ha come associato l’italiana Eagle Pictures. Gran parte del film è girata, giustamente, in italiano: chissà se nell’edizione italiana hanno doppiato l’inglese o hanno invertito i sottotitoli? Avrebbero dovuto la seconda, per apprezzare l’italiano di Denzel Washington (!), che si è divertito molto a girare il film, da quel che posso immaginare. Cast quasi totalmente italiano, sarà felice Favino, con una bella parte per Remo Girone. Un grande spot turistico per l’Italia.
Buon weekend!

