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Pubblicato in Personale &Politica02 set 2010 04:23 pm

Gestire un blog comporta rischi che spesso si sottovalutano, come quello di essere querelati. E’ successo anche a me, per una vicenda durata più di tre anni. Per fortuna c’è il lieto fine e ora, che il tutto è stato archiviato, posso parlarne tranquillamente. Non farò il nome del querelante, ininfluente rispetto alla vicenda in questa sede. Il tutto ha risvolti politici locali tali per cui il partito dei Verdi di Senigallia, in cui ho militato, pubblicherà un comunicato stampa nelle prossime ore e giorni.

La vicenda è un po’ complessa, anche perché il tutto non si sviluppa linearmente. Abbi pazienza e seguimi, se vuoi.
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Pubblicato in Varie31 ago 2010 05:31 pm

Mi sembra doveroso raccontare gli ultimi giorni, partendo dal weekend. Le foto scattate e le storie così tante, anche se compresse in 48 ore, tali da richiedere più di un post.

Il viaggio

Treno ViaRAil, prima classe comprata online scontata (-30% o -40%, non ricordo), con un servizio ottimo! Drink di benvenuto, menù con piatto principale a scelta, con antipasto, dolce e vini, chiuso da un cioccolatino e un superalcolico a piacere. La tratta Montreal – Toronto è coperta da wifi sul treno, per navigare in libertà. Va da sé che ci sono prese di corrente ovunque e spazio a volontà.

antipasto

L’albergo

Abbiam prenotato due notti, in tre, al Delta Chelsea in pieno centro, per 100 dollari canadesi a notte, senza colazione. Hotel da non so quante centinaia di camere: è enorme! C’è anche un robot che ti accoglie nella hall e risponde perfettamente alle tue osservazioni, simpatico.

robot

Neanche a dirlo c’è un touchscreen per informazioni sulla città, dal quale stampare anche eventuali itinerari a piedi con Google Maps.

delta

Downtown

square

Sono un fanatico di grattacieli e a Toronto c’è gioia per gli occhi in questo senso. Toronto, per questo, somiglia un po’ a Manhattan, prossima all’acqua, con porto e centro finanziario, tutto vicino. Toronto ha in più la CN Tower, una delle più alte al mondo, che spunta in quasi tutte le foto panoramiche.

yonge street

Live Green Festival

live green

Caso ha voluto che il mio giro nel centro di Toronto coincidesse con un bel festival ambientalista. Tornato in Italia gli dedicherò un post apposito. Un po’ una Terra Futura, che si tiene a Firenze, più piccola ma con tanto interesse e spunti da cogliere

musica energia 1

C’è anche la musica amplificata a biciclette!

pomodorini bio

Pomodorini biologici che sembrano caramelle.

Il centro commerciale Eaton

Neanche a dirlo i negozi in centro a Toronto si sprecano! Il programma prevedeva anche un po’ di shopping e così è stato. Notare la galleria che assomiglia ad altre architetture viste in Italia e gli uccelli appesi al soffitto di vetro. Trovata geniale, no?

uccelli

Free hugs

free hug

Piacevole sorpresa trovare dei ragazzi del movimento free hugs approfittare della bella giornata per offrire qualche abbraccio gratuito. Ovviamente ne ho approfittato!

Twitter

tweet

Twitter qui non è al livello di Facebook ma è molto diffuso. Notare le pubblicità della telefonia mobile che lo spingono al pari di Facebook. In Italia dovremo attendere ancora un po’…

Il parco isola

parco

Toronto ha un magnifico parco a 15 minuti di traghetto dal centro. Potevo non andare? Ovvio che no! Notare il cartello che invita i visitatori a camminare sull’erba

walk

La bellissima giornata di sole e temperature veramente estive, prossime ai 30 gradi, hanno consentito anche un salto alla spiaggia a prendere un po’ di sole.

spiaggia

Altre cartoline commentate nei prossimi giorni. L’album con altri scatti qua.


Pubblicato in Personale30 ago 2010 05:26 am

Pur avendo una bella coda di arretrato da raccontare, nell’arco di oltre una settimana ormai, mi limito ad un breve flash a caldo su Toronto. Tutto il resto seguirà con calma, in parte dall’Italia, visto che rimangono circa 10 giorni e alcuni di questi hanno attività che li riempono completamente. Veniamo a Toronto.

Questo weekend è stato notevole. Un bel complemento al soggiorno a Montreal, con l’unico rammarico di essere stato breve (48 ore più il il viaggio).

Senz’altro non dimenticherò la piacevolissima serata con Antonia, Gino e Massimiliano a La Bruschetta e in una ottima gelateria italiana a seguire, insieme alle conversazioni che spero avranno presto un seguito.

Toronto ha lasciato il segno, per la vitalità del centro, che lo rende simile per molti versi a New York City, per le attività culturali – il sabato siamo stati al Live Green Festival, a BuskerFest e al Festival cinese – e per il panorama mozzafiato dei grattacieli.

Sorprendente anche il parco isola a 15 minuti di traghetto dal centro della città. Un parco curatissimo, silenzioso, molto frequentato, pulito e rilassante. Il fatto che abbia una piccola spiaggia clothing optional lo rende ancora più divertente.

La bilancia dice che da Toronto mi son portato dietro qualche chilo in più, complici, in ordine sparso: burrito, waffle/galletta kivi e fragola, pancake “a la page” con sciroppo d’acero, panna e frutta mista, ravioli, cheesecake, gelato, più gli ottimi pasti del treno ViaRail Montreal-Toronto.

Il clima favorevole, con temperature diurne prossime ai trenta gradi, gradevole temperatura notturna e cielo sempre soleggiato, con una brezza niente male, ha contributo a rendere il weekend prossimo alla perfezione.

Una menzione va anche al treno. La scelta è caduta su un collegamento con servizio di prima classe scontato, perché prenotato con anticipo. Prezzo competitivo con i treni alta velocità italiani, servizio inclusivo di pranzo/cena e bevande, più una connessione ad Internet wi-fi, un po’ ballerina, ma molto gradita, insieme ad alcuni quotidiani che non dispiacciono.

Pubblico giusto una foto, ma gli scatti da parte sono numerosi, alcuni già su Facebook per ragioni di praticità. Mi fermo qui, un po’ per la stanchezza (sono le 23,22 ora locale), un po’ perché domani mi aspetta Il World Film Festival di Montreal con 4 film, uno dietro l’altro, a partire dalle 10,30 ora locale.

Alla prossima puntata!


Pubblicato in Personale27 ago 2010 05:48 pm

In un film visto recentemente, A Single Man, uno dei personaggi si rivolge all’altro e, al termine di un dialogo, conclude con

If I died right now it would be OK

Pur non augurandomelo e pur volendo vivere ancora a lungo, potrei esclamare in questo momento la stessa frase

Se morissi proprio adesso, sarebbe OK

Mi piace registrare questo momento felice, finché dura, a futura memoria, per quando non dovessi esserlo più.

In questo momento mi trovo davanti al mio portatile, musica positiva nelle orecchie, con molti amici a portata di click grazie ai social network, nonostante sia attualmente solo, a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia. Dalla finestra vedo una bella giornata, giusto con qualche nuvoletta, uno scoiattolo e alcuni uccellini che, a turno, si dividono i semini che qualcuno gli ha messo a disposizione, giusto vicino alla staccionata che separa il giardino dalla proprietà del vicino.

Mattinata passata a scrivere, in contatto con l’Italia, per la storia di copertina e la pagina centrale del prossimo numero di Nova – Il Sole 24 Ore (in edicola giovedì 2 settembre). Altro lavoro da sbrigare e molto da scrivere, ma non ci si può rovinare la vita per questo, no? Altri contatti per email dall’Italia mi ricordano prossimi impegni di lavoro confermati per l’autunno e nuovi viaggi da programmare.

Poco prima delle 16 parte un treno diretto a Toronto, dove passerò il weekend. Le previsioni dicono bel tempo e temperature sui 28-29 gradi. L’asciugamano è in valigia. Non si sa mai si riesca a fare un salto alla spiaggia cittadina di Toronto? Per il resto mi affido alle conoscenze dei miei amici canadesi per girovagare alla scoperta di nuovi luoghi. Devo preparare il bagaglio e ricaricare l’armamentario tecnologico: telefono, telefono/camera, Kindle. Mi porterò il computer per lavorare sul treno di ritorno al pezzo per Nova che non riesco più a scrivere oggi. Il treno ha wifi e corrente, quindi non dovrebbe esserci problemi, salvo l’ispirazione.

Con questa prospettiva, come potrei non essere positivo?


Pubblicato in Varie21 ago 2010 10:52 pm

Ritagliarsi quotidianamente un momento per scrivere questo diario non è cosa facile. Non ho mai parlato dei ritmi quotidiani e del rapporto con il fuso orario italiano, ma ce ne sarebbe da dire. Qui si pranza e si cena ad orari che neanche nel Nord Italia ci si permette… tanto che domenica scorsa ho cenato alle 16,30 in un locale in centro ed era pieno di gente!

Torniamo al diario. Le puntate si riferiscono a mercoledì, giovedì e venerdì scorsi. In questo momento siamo in un sabato piovoso alle 16,24 ora locale, seduto comodamente a letto, in attesa di una serata che si preannuncia piccante.

Mercoledì: cinema, downtonw e Montreal underground

Le opportunità di divertimento, in una grande città come Montreal, sono quasi infinite, limitate soltanto dalle 24 ore e dalla capacità di spesa personale. In un tardo pomeriggio infrasettimanale siamo andati in centro e, prima di andare al cinema col biglietto comprato online, ci siamo fatti un giro in quella che si definisce Montreal underground, ovvero il più grande centro commerciale sotterraneo al mondo.

Montreal è una città dove in inverno fa molto fredddo, quindi qui si sono attrezzatti di conseguenza e hanno realizzato un complesso sotterraneo in pieno centro, su una superficie di numerosi isolati, su più livelli di profondità, nel quale divertirsi e fare shopping. Il tutto è collegato con uffici e metropolitana, tanto che non è neanche necessario uscire in superficie, se non è possibile o necessario. Impressionante!

Se film deve essere, che sia di qualità e speciale. Così abbiamo deciso di andarci a vedere Inception in una sala IMAX, società tra l’altro canadese. Del film ne ho ampiamente parlato bene qui e in altri lidi e ovviamente lo consiglio: nelle sale italiane dal 24/9 prossimo. Il bello di IMAX è di avere uno schermo di una superficie gigantesca, che ti lascia immergere completamente nella storia. Lo avevo già sperimentato un paio di volte e ti consiglio questa esperienza, almeno una volta.

Terminato il film, visto la gradevole temperatura, ci siamo fatti un giro downtown e ho provato quella che i locali chiamano poutine, ovvero un piatto costituito da formaggio fuso, patatine fritte immersi in una salsa di pollo. Pesante, ma buona e da provare indubbiamente.

Giovedì: serata messicana in compagnia

Il tempo passato in Canada non è tutta vacanza, sia perché chi mi ospita lavora durante la giornata, sia perché ho anch’io del lavoro da svolgere (mannaggia!). La giornata è passata lavorando e la serata è stata dedicata ad un incontro tra amici davanti a cibo messicano cucinato deliziosamente in casa. Non so perché ma Messico e Canada sono vicini. Sia perché molti messicani lavorano qui nei campi d’estate, sia perché la cultura messicana fa presa in Canada.

Venerdì: shopping e Il Sole 24 Ore

Il venerdì è filato liscio come il giovedì, con la novità che il Sole 24 Ore mi ha cercato dall’Italia per scrivere un articolo sulla novità tecnologica della settimana, ovvero il lancio del servizio geolocalizzato di Facebook. Il rapporto tra questi servizi e l’economia locale è stato l’oggetto dell’articolo, oggi in apertura della sezione Economia & Impresa del Sole 24 Ore.

Parte del pomeriggio l’abbiamo invece dedicata allo shopping. Su questo argomento ci vorrebbe un reportage fotografico completo e un lungo trattato. Se i nostri centri commerciali sembrano grandi e numerosi, qui lo sono ancor di più. Le superfici sono così estese che per andare da un negozio all’altro devi prendere la macchina. Qui gli americani la fanno da padroni, tra Wal-Mart, Home Depot e CostCo. Grandi superfici, grandi confezioni, grandi carrelli ai quali corrispondono pick up (non troppi), grandi frigoriferi e granzi congelatori (più di uno, poi, per casa).

Segnalo anche un ottimo panino mangiato a pranzo da Quiznos, molto buono. Qui le catene impazzano e gli esercizi a conduzione familiare praticamente inesistenti, eccetto probabilmente nel centro della città.

Le regole del business poi favoriscono e tutelano la lingua francese, tanto che qualsiasi attività con più di 5 dipendenti deve avere tutti i software, la contabilità, ecc. in francese.

Tornato in Italia vedo di aggiungere qualche link. Nel frattempo sappi che Google è tuo amico per approfondire tutti i riferimenti che ti ho dato sopra.


Pubblicato in Cultura & Spettacoli19 ago 2010 03:04 pm

Inception è senz’altro il film del momento. In uscita in Italia il 24 settembre, in questo momento è in testa alla classifica dei film in sala con un punteggio di 74/100 per Metacritic, il sito che raccoglie e classifica le critiche cinematografiche. Su IMDB è al momento terzo assoluto di sempre, con 9.0/10 secondo il pubblico che ha espresso 160.000 voti.

L’ho visto ieri in una sala IMAX al centro di Montreal e merita veramente.

Solo dopo aver visto il film consiglio di fare un giro su questi cinque link a seguire, dove si cerca di venire a capo dei punti controversi con cui il film ci lascia. Contengono numerosi spoiler, quindi la lettura è indicata solo dopo la visione del film.

Buona visione!

Is The Movie ‘Inception’ Getting Closer to Reality?
Questions / Answers about the Reality of “Inception”
Inception Explained: Unraveling The Dream Within The Dream
The Mystery Of Inception’s Ending Solved?
Inception: Jeffrey Kurland Costume Q&A


Pubblicato in Varie18 ago 2010 04:22 pm

Il martedì è stato caratterizzato da un bel giro in bicicletta per il vicinato e verso il Récré-o-Parc, un parco cittadino con percorsi ciclabili.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale è da sottolineare l’assenza del dare precedenza, sostituiti da stop, ovunque, almeno nei quartieri residenziali. Ciò significa che un lungo viale può avere numerosi stop in presenza di parchi dove giocano i bambini o anche incroci dove in Italia non ci sarebbe nessun segno di arresto. Le norme sono fatte rispettare, in queste zone, da poliziotti in bicicletta, che girano tranquilli come i nostri poliziotti di quartieri, ma con una tenuta molto più sportiva e calzoncini corti.

Il giro in bici è stato quindi tranquillo, con un percorso ciclabile diretto verso il parco, in tutta sicurezza. Gli automobilisti, molto gentili, mi hanno dato strada in tutti gli incroci più pericolosi, dove in Italia non si sarebbero minimamente sognati di fermarsi.

Seguono alcune foto del parco

Alcol

In Canada vige una curiosa legislazione per cui lo stato, attraverso le province, ha l’esclusiva per tutti i superalcolici e per vini e birra, salvo alcune marche di questi ultimi, acquistabili anche nei supermercati. Ciò significa che un produttore di alcol deve stringere un accordo commerciale con l’azienda che gestisce le enoteche di stato. A Montreal la società si chiama SAQ, società alcolici del Quebec o qualcosa di simile. L’importazione può avvenire solo attraverso questo canale. I privati non possono importare nulla. Ciò significa che la selezione, per quanto varia, è comunque molto limitata e i prezzi tenuti alti artificialmente. Una delle ragioni per cui i dutyfree degli aeroporti sono molto popolari tra i canadesi.

Grandi dimensioni

I Canadesi, più passa il tempo dedicato all’analisi dei loro comportamenti, più mi sembrano simili in tutto e per tutto agli Americani. La grande distribuzione e il commercio seguono le stesse abitudine dei cugini nord americani: grandi superfici di vendita, grandi confezioni, grandi quantità stoccate a casa, sia di cibo conservato, sia di cibo congelato. Sono entrato da CostCo, una sorta di ipermercato all’ingrosso, dove tutti possono comprare. Notare le confezioni già grandi, moltiplicate per x, come usa nell’ingrosso, fa letteralmente paura! Ciò spiega perché la tendenza ad ingrassare sia cosa comune e perché ogni casa abbia almeno un frigo e un freezer di grandi dimensioni, se non due o tre.

Il costo basso dell’energia e della benzina aiutano certamente ad incentivare questo stile di vita.

La serata si è chiusa ieri con un barbeque, una grigliata di pollo in piena regola. Il weekend si preannuncia intenso da questo punto di vista.

Su Flickr ho pubblicato un aggiornamento di immagini.


Pubblicato in Varie17 ago 2010 03:20 pm

Questo periodo di quattro settimane in Canada ha volutamente ritmi rilassati e dilatati, anche se è prevedibile un crescendo, sia in termini di avventure alla scoperta, sia in senso lavorativo (ho da curare la nuova edizione del mio libro su Facebook, con tempi abbastanza serrati, oltre a curare i miei blog e lavorare su un altro paio di progetti con scadenza ravvicinata).

Il lunedì è stato quindi dedicato a riorganizzare le idee e, complice il ritorno del bel tempo al pomeriggio, a godersi un po’ il bel sole e la temperatura gradevole. Nulla quindi di particolarmente speciale quindi in questo lunedì e il diario è volto a oggi a raccontare due aneddoti culturali organizzativi su vita urbana e consumi culturali.
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